DONNA FARFALLA. Come grazie alla musica ho sconfitto il cancro.

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Cari Amici,

molti di voi mi stanno chiedendo informazioni sul mio ultimo album BIANCO SPORCO NERO CANDIDO che, devo dire, sta riscuotendo un grande successo. Quindi innanzitutto VOGLIO RINGRAZIARVI per l’ entusiasmo e l’ affetto con cui avete accolto la mia ultima creazione, e del costante supporto che mi date. E’ davvero importante per me sentire il calore delle persone che mi seguono, perchè mi dà la forza e la voglia di continuare in quest difficile percoso che è l’ Auto Produzione musicale. Una strada costantmente in salita che riesco a percorrere frenando costantemente il desiderio di mollare solo GRAZIE AL VOSTRO ENTUSIASMO e alla passione con cui correte a leggere o ad ascoltare ciò che vi offro. Questo post quindi è dedicato interamente ai miei affezionati sostenitori, sempre alla ricerca di chicche gustose sulla mia vita privata e sul backstage dei miei album musicali. So che scavare nella mia vita intima consolida il nostro
” cordone ombelicale ” per cui, lungi dall’ atteggiamento riottoso che contraddistingue spesso altri artisti, sono lieta di potervi fare entrare nel mio privato e di illustrarvi i passi che hanno preceduto o accompagnato il mio Album BIANCO SPORCO NERO CANDIDO.

Innanzitutto la cover del disco. Mi avete chiesto se sono io la persona ritratta e in quali circostanze è stata scattata la foto.
Si, la persona che si guarda allo specchio sono io e si tratta di una foto che mi sta particolarmente a cuore perchè è stata scattata in un giorno speciale, quello in cui attendevo una risposta definitiva sulle mie condizioni di salute. Tempo fa ebbi un brutto tumore maligno e devo confessarvi che ho attraversato momenti davvero difficili, pieni di ansia, dolore e paura. Chi ha lavorato con me in quel periodo sa quanto la malattia mi aveva divorata e di quanto ho sofferto.
Non essendo stata presa in tempo aveva creato danni ed è stato difficile combatterla. Tra la chemio, l’ interferone e i cortisonici il mio aspetto era nettamente cambiato e, purtroppo, avevo perso la mia adorata chioma, sinceramente quello a cui tenevo di più. Pensate che solo 8 anni fa avevo dei bellissimi capelli corvini che mi scendevano giù fino alle ginocchia e che chiaramente erano il mio vanto durante le serate Live. La malattia me li ha portati via e belli così non sono più ricresciuti; anzi, i medici mi hanno detto che sono stata fortunata che mi siano ricresciuti perchè altre persone nelle mie stesse condizioni non hanno potuto godere di questa fortuna. E’ vero, ma ancora adesso non faccio che piangerci sopra, perchè i miei capelli purtroppo non sono più quelli di una volta, tendono a diventare bianchi e a spezzarsi…anche se ringrazio Iddio di essere ancora viva.
Beh, il giorno della foto, com’è mio solito quando sono angosciata, indossavo quell’ accappatoio che vedete e che per me è una sorta di coperta di Linus, cioè lo metto solo quando sono in ansia e ho bisogno di sentirmi in qualche modo rassicurata. Ormai non ha quasi più un colore, è un accappatoio vecchissimo, ma non so perchè mi dà coraggio. Avevo pianto , mi ero appena asciugata i capelli e stavo osservando il mio corpo allo specchio del bagno, in cerca forse di qualche segno che mi desse la conferma che ero guarita prima di saperlo dai medici. Sinceramente non so bene cosa mi frullasse in testa. MI sentivo brutta, grassa, pelata. Il tempo fuori era grigio, l’ accappatoio informe e lo specchio di un pallido bianco. Solo i miei capelli sembravano neri. La foto quindi è stata una chiara ispirazione per il mio album che, a differenza di come si potrebbe pensare, è nato DOPO quello scatto , come una folgorazione improvvisa che mi ha guidata in tutta la sua creazione, brano dopo brano.
UN album che, come amo definirlo io, non ha un colore definito eppure il colore c’è, pallido, nascosto; un senso di rinascita e di liberazione che passa attraverso tutti gli stadi del dolore senza riuscire mai ad esprimersi davvero.
Durante tutta la mia malattia, che mi ha tormentata per più di tre anni tra alti e bassi, ho continuato ad esibirmi anche se si è trattato per lo più di feste private e pianobar. Sinceramente io mi ero rinchiusa in me stessa e non volevo neanche uscire di casa perchè mi vergognavo troppo del mio aspetto; è strano come in circostanze così tragiche non si pensi alla morte ma ci si attacchi a delle ridicolaggini com’è appunto l’ aspetto esteriore o il fatto che la parrucca con cui andavo in giro non mi piaceva o che non riuscissi a trovare dei vestiti che mi stessero bene. Forse si tratta di un istinto di difesa che ti porta ad allontanare incosciamente la paura di morire.
Comunque sia io ero davvero un mostro in quel periodo; ero tutta gonfia, avevo tre menti, le borse sotto agli occhi ed ero ingrassata di trenta kili. In più che non avessi i capelli si intuiva lo stesso malgrado la parrucca. E’ quindi comprensibile il desiderio di rinchiudersi in se stessi, soprattutto per una come me che in pratica fa spettacolo da una vita. Se sono uscita da questo stato di cose lo devo tutto al mio collega di lavoro, un sassofonista bravo con cui facevo pianobar, l’ unico che abbia avuto il coraggio di rimanermi accanto in quel periodo in cui mi avevano abbandonata tutti…famiglia compresa. Facendo leva sul mio senso del dovere e sui contratti che avevamo già firmato mi costrinse letteralmente a darmi una mossa e a continuare a lavorare. E’ stata durissima, ho pianto, imprecato, l’ho anche preso a schiaffi. Ho provato a impietosirlo, a fare la vittima. Ma niente da fare, lui era irremovibile.
Così ho dovuto cedere e una sera , dopo otto mesi in cui me ne stavo rintanata in casa, ho preso la mia valigetta Shure e me ne sono andata a fare un ricevimento.
Potete immaginare che, vinta la paura che era dentro di me, l’ ostacolo maggiore è stato quello di abbattere la naturale diffidenza di un pubblico che improvvisamente, piuttosto che una cantante di bell’ aspetto, si vede piombare in sala quel mostro che ero diventata! Ricordo come se fosse ieri il gelo che era sceso tra i convitati quando ho preso in mano il microfono e ho cominciato a cantare. Per fortuna la voce non era affatto cambiata e sono partita con i miei cavalli di battaglia, canzoni struggenti e sognanti che in genere fanno sempre centro.
Tuttavia il gelo permaneva. Molti bambini, con la crudeltà tipica dell’ infanzia, mi indicavano ai genitori, sogghignavano, sotto sotto mi deridevano. I camerieri mi fissavano, alcuni rimanevano fermi sulla soglia forse chiamati dai colleghi perchè ” guardassero ” quello strano spettacolo. L’ unico a rimanere imperturbabile era il mio collega sassofonista che, sornione, suonava e mi sorrideva.. in attesa che finalmente io tirassi fuori le palle.
Alla fine così ho fatto. Ho smesso di cantare e con molta leggerezza, ho cominciato a spiegare perchè avessi quell’ aspetto, della mia malattia e di quanto fosse importante per me stare in loro compagnia quel giorno. Senza nemmeno rendermene conto ho iniziato a ironizzare su me stessa e a prendere in giro il mio brutto aspetto. Mi hanno fatto un applauso, il ghiaccio si è rotto ed io sono tornata bellissima agli occhi di tutti. Ma ancora più bella è stata la fine serata , quando alcune donne in lacrime mi hanno abbracciata perchè anche loro avevano passato o stavano attraversando la mia stessa tragedia, e tra di noi si è creato un filo d’amore e di speranza che ci ha unite più che se fossimo sorelle. Così ho scoperto che tra tutta quella gente che era presente al ricevimento quella sera, tanti, tantissimi avevano una zia, una figlia , un padre che aveva conosciuto il cancro, che lo stava combattendo o che purtroppo aveva perso la sua battaglia con esso. Per questa gente vedere me, chiaramente malata, svolgere tranquillamente il mio lavoro e cantare è stato un atto di forza e di speranza del quale si sentivano grati.
Così, da quel giorno, ho capito che il mio dolore poteva essere invece una manifestazione d’amore nei confronti degli altri, un supporto impagabile che attraverso la musica scendeva lieve nei cuori affranti aiutandoli a vivere.

Sono guarita grazie a queste persone.
Il mio miracolo lo devo a loro, alla forza che NON IO ma LORO hanno comunicato a me.

Quando ho scritto Donna Farfalla stavo ancora combattendo la mia battaglia. Mi sentivo dolorante ma viva. Volevo uscire dal bozzolo in cui mi costringeva la mia malattia e rinascere guarita, libera, nuda.
La trasformazione è avvenuta ma non senza dolore. Alla fine del tunnel non ho visto la luce ma un pallido riflesso della mia esistenza, perchè in questo cammino ho perduto tante cose e ho visto parenti e amici abbandonarmi. La malattia ti cambia e dopo non sei più la stessa, eppure devi aprire le tue ali e ricominciare a volare con questa nuova consapevolezza, con gli occhi aperti su un mondo che senti non ti appartiene più ma nel quale cerchi disperatamente di rientrare.
A volte si pensa che, quando si guarisce da una malattia tremenda e invasiva come il cancro, ci si senta felici e grati, con la voglia di lasciarsi tutto alle spalle e ricominciare lì dove il cammino si era interrotto. Ma non è mai così. Il guerriero vittorioso non urla di gioia ma si accascia affranto perchè per vincere ha dovuto far scorrere fiumi di sangue e lasciare un’ ombra al suo passaggio.
Così mi sento io. E nelle parole di questa canzone ho riversato tutto ciò che ho trovato in me stessa: il dolore vibrante della vittoria e il desiderio inappagato di costruirmi una nicchia lì dove si dice che finisca il mondo.

DONNA FARFALLA
Guardami
Quando i miei occhi son chiusi
tu fermati e ascoltami,
senti il mio sangue che scorre,
la linfa dell’ anima.
Libera
non rinasco mai più
Ho provato a sognare
e nel volo le ali
sono rimaste nel blu

L’ orologio che batte le ore
non fa più rumore
si è perso nel buio
di questo mio amore per te
Non mi chiedo chi sei
non saprò dove vai
ci sarà un’ altra vita
una faccia pulita
un sospiro sincero
qualcuno che guarda
anche dentro di me

La tua donna farfalla ha riaperto le ali
ha spiccato il suo volo
è tornata lassù
Voglio un pezzo di cielo
dove viverci un giorno
e ubriacarmi di blu
Non saprai dove sono
non saprai cosa ero
non rinascerò più

 

Il video trailer che accompagna il brano esprime ancora più chiaramente questi concetti. La trasformazione della Donna in Farfalla è dolorosa e l’ ambientazione è quasi Gotica, Oscura. Eppure proprio sul finale la trasformazione è completata.
La donna è quasi un puro spirito che si volta a guardare lo spettatore con un sorriso ammiccante..e poi il suo corpo immateriale si frantuma in uno sciame di farfalle che si librano finalmente nell’ aria.

Questa è la canzone che ho scritto per me.
Questa è la mia anima che si svela completamente a voi.

cover bianco sporco nero candido

Ascolta GRATIS l’ Album su patriziabarrera.com.

ACQUISTA almeno un brano. Sarai un valido aiuto per il mio faticoso lavoro di Auto Produzione Musicale.  Grazie.

 

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BIANCO SPORCO NERO CANDIDO, il mio nuovo Album, è online!

cover bianco sporco nero candido

 

Cari Amici,

finalmente il mio nuovo Album di Inedite BIANCO SPORCO NERO CANDIDO, composto e interpretato interamente da me, è ormai online! Per mia scelta L’ Album è ascoltabile INTERAMENTE e acquistabile solo sul mio sito patriziabarrera.com.

L’ ascolto è GRATUITO ed è UNLIMITED : non vi sarà richiesto alcun abbonamento, non sarete tartassati da noiosissime newsletters e potrete farlo da QUALSIASI DISPOSITIVO MOBILE.  Sarà comunque gradito un vostro contributo al mio , devo dire, estenuante lavoro di creazione, pubblicazione, promozione e vendita. Ma con UN SOLO EURO sarete di grande aiuto: basta quindi  acquistare una sola canzone, e ce ne sono tante a vostra disposizione!  La mia produzione comprende ben 14 Album..ma NON DIMENTICATE che FREE MUSIC e ITALIAN BLUES sono in FREE DOWNLOAD per tutti!

Tra poco tutto il mio lavoro di promozione sarà effettuato dal mio ufficio stampa RHA, che è l’ etichetta digitale alla quale sono legata da anni. MI sembra quindi coerente esporvi qui l’ ultimo comunicato stampa in cui , egregiamente, il significato dell’ Album viene messo a nudo e presentato al pubblico. Eccolo qui:

E’ ormai online il nuovo album di Patrizia Barrera, BIANCO SPORCO NERO CANDIDO

UN album di inedite in un raffinato stile blues jazz, con brani di impatto composti e interpretati da Patrizia Barrera. Un volo virtuale ed empatico da una dimensione autobiografica della realtà ad una più collettiva e pervasa da un profondo senso di umanità.
Avellino, (informazione.it – comunicati stampa – spettacolo) E’ ormai online il nuovo Album di Patrizia Barrera, BIANCO SPORCO NERO CANDIDO , un album davvero interessante che coinvolgerà empaticamente tantissimi ascoltatori. L’ album , in un raffinato e struggente stile blues jazz, è un volo immaginario dalla dimensione prettamente autobiografica ed egocentrica della realtà ad una più collettiva, attraverso la focalizzazione di alcune problematiche sociali di forte impatto.
I brani scivolano via in un susseguirsi di musiche e testi in cui un sax rabbioso e imponente fa da padrone, ponendo spesso in secondo piano la vocalità dell’ artista che, volutamente, qui fa un passo indietro per indirizzare l’ ascoltatore sul significato profondo dell’ intero album senza indulgere in virtuosismi vocali. Il titolo dell’ album è evocativo del filo conduttore delle canzoni, tutte inedite, composte e interpretate dall’ Artista:BIANCO SPORCO NERO CANDIDO sta a significare una vita compenetrata nei suoi conflitti cromatici e l’ evoluzione mai completa di una dimensione spirituale perennemente in bilico tra interiorità ed esteriorità, egocentrismo e altruismo, bianco e nero. La voce a tratti calda ma più spesso ruvida dell’ artista ci conduce attraverso dimensioni parallele partendo da ANIMA NERA, un brano prettamente autobiografico in cui il senso di disperazione e di fallimento è evidente, passando attraverso veri e propri dipinti di una realtà sociale buia e fallace in brani come GETTALI IN MARE, TRE ORE ALL’ALBA e BLUE WHALE, per poi trovare il suo senso di liberazione in un volo virtuale nell’ ultimo bellissimo brano GUARDANDO L’AFRICA, in cui voce e sassofono si rincorrono come amanti per poi librarsi definitivamente nell’ aria. Completa il tutto una bellissima cover in cui l’ artista è finalmente presente, e lo fa in modo intimo, esponendo in maniera delicata parte delle sue nudità, così come fa nei testi delle sue canzoni.
Ma comunque io non vi lascerò mai soli. Sapete che per me il rapporto con chi mi segue è una fonte di gioia, quella molla che mi spinge ad andare avanti e a superare tutte quelle difficoltà contro cui un’artista indipendente, e che vuole rimanere tale, deve combattere. Sarò quindi ancora qui a portare al vostro cuore , brano per brano, tutto il mio nuovo Album, spiegandovi i motivi per cui l’ ho scritto e il significato recondito di ognuna delle mie canzoni: quasi tutte, inoltre, saranno corredati di piccoli video trailer presenti sul mio canale youtube  ideati per coinvolgere empaticamente anche gli amici stranieri che, almeno nell’ immediato, non saranno in grado di comprenderne il testo.  Come sempre attendo trepidante le vostre mail e i vostri commenti : non esitate a scrivermi, qui o alla mia mail   patbar@hotmail.com!   Positivi o negativi che siano i vostri commenti mi aiutano a crescere e a trovare una chiave comunicativa con voi sempre più efficace.
Vi aspetto quindi sul mio sito. Ascoltate l’ Album e godete di tutto ciò che questo vi offre: moltissimi contenuti sono GRATIS, dagli ebook alle radio alle canzoni, e tanti album comprendono come bonus  i libri che ho scritto.  Ma il sito è in costante crescita, e potrò farlo solo col vostro aiuto.  Finchè ci sarete voi esisterò anch’io.
A presto!

LIBERA, il nuovo single di Patrizia Barrera

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Cari Amici,

eccomi a Voi con un nuovo single davvero carino, due brani inediti in uno stile pop jazz e jazz swing semplice e gradevole.

Si tratta di due canzoni dal sapore estivo con testi accattivanti che rappresentano una vera parte di me e della mia vita : da un lato la voglia di evasione, dall’ altro il desiderio di ricominciare forse a vivere con un maggior impeto di libertà.  A dire il vero ho scritto i brani qualche anno fa: ma dentro di me essi non hanno mai smesso di essere presenti e attuali, in grado di emozionarmi con la stessa intensità che provo ora.   Ho pensato quindi di rielaborarli e offrirveli per vivere con leggerezza questa calda estate .

ARIA  è il lato A del single: ha un arrangiamento musicale  articolato e complesso ma che nell’ insieme risulta semplice e coinvolgente, in un fresco stile jazz  pop dance.

Parla di una donna che, senza farsi troppi problemi, decide di lasciare il suo moroso e ricostruirsi una vita da sola.  In realtà lei sta bene con se stessa e si rende conto che il taglio netto non è la classica e dolorosa rottura ma l’ inizio di una nuova avventura altrettanto piacevole e interessante.   E’ un brano  di luce da gustarsi in macchina  da soli, poichè vi darà una bella spinta per la giornata.

Ecco il testo:

Semplice,
come interrogarsi su chi è complice
di giorni già trascorsi e notti fragili.
Consapevolmente
sei nella mia mente
ma indifferentemente
scivola il pensiero di te.
Aria…
per fuggire VIA!

Libera
galleggiare densa come l’aria..
Dopo la tempesta
torna sempre
un giorno più sereno per provare
a liberarsi dalla nullità,

e ritrovarsi ancora dentro l’anima.
Senza più pensare
scendo quelle scale,
per ricominciare
forse un’altra vita senza te.

Cedere alla follia
e ripiombare giù?

Consapevolmente
riprendo la mia mente,
forse lentamente
ma tornerò padrona di me!

Via,via..ARIA!

Code: 1306025207066
Date Jun 2, 2013 6:58 PM UTC
License: All rights reserved

 

Il secondo brano, BLU, è un quadro molto realistico di una scena assolutamente estiva dal sapore un po’ retrò.  L’arrangiamento musicale è un purissimo jazz swing rielaborato in chiave moderna. E’ un brano venuto su dal cuore nel giro di pochi minuti mentre guardavo fuori dalla finestra, e rispecchia un pezzettino del mio reale vissuto.

 

Quanto sole stamattina,mentre bevo il mio caffè!
Dalla radio un’orchestrina suona musica Jazz.
Il mio gatto sul divano fa due fusa e salta giù
e mi sembra da lontano che il cielo e’ sempre più blu.
Prendo al volo l’occasione,
scendo senza fare colazione,forse dopo mi berrò un bel the.

Dentro al viale un imbranato non riesce a parcheggiar:
gira intorno all’isolato e non sa dove andar..
Sento il sole sulla pelle, quanta afa sale su,
la signora al primo piano ha già acceso la tv.
Ho deciso cosa fare,
un panino e me ne vado al mare.
Qualche ora e si faranno le tre.

Basta poco e son di fuoco,brucio tutta ma poi..passerà!
Quando nuoto tra le onde tutto il mondo si colora di felicità.
Ai problemi penserò domani,
passa in volo uno stormo di gabbiani,
ma tu guarda quanta gente che c’è
e sono appena le tre..
Non posso più restare,dovrei già essere a lavorare ma…
che l’ufficio se la sbrighi da se!

Code 1303124764124
Date Mar 12, 2013 5:36 PM UTC

I due brani del single LIBERA sono scritti interamente da me e sono INEDITI.  Potete ascoltarli GRATUITAMENTE sul mio sito e anche Acquistarli ad un prezzo lancio. Il pagamento è semplice, tramite PayPal e il download è immediato.

Vi sarei molto grata se acquistaste almeno una tra le mie numerosissime canzoni: dareste un valido aiuto al mio difficile lavoro di auto-produzione!  Fatelo sul mio sito con fiducia : non temete alcun virus, non sarete tartassati da alcuna newsletter e non vi sarà richiesto alcun abbonamento!   Ricordate inoltre che su patriziabarrera.com troverete molto materiale GRATUITO in FREE DOWNLOAD, e che potrete ascoltare tutta la mia musica senza limiti di tempo, magari comodamente sdraiati sotto l’ ombrellone. IL sito è facilmente visualizzabile anche su smartphone, da dove potrete accedere senza problemi  a tutte le altre applicazioni.

E se proprio non vi va di acquistare…beh, condividete il sito con i vostri amici e aiutatemi a farmi conoscere.  Sono un ‘ artista indipendente e il mio grande tesoro è il sostegno del  pubblico, che mi dà ogni giorno lo stimolo e la forza per  offrirvi contenuti sempre più interessanti e piacevoli.

Auguro a tutti Voi una serena estate, piena di cose belle e di buona musica.

Per ora godetevi il mio nuovo single LIBERA:   gustatevi il trailer.

A presto!

Ripiombare giù : dalla disperazione alla forza dell’Amore

Ma se sei una cantante Blues perchè hai scritto una canzone New Age?

Bella domanda. Alcuni di quelli che hanno ascoltato il mio nuovo single Alba me lo hanno chiesto in forma esplicita ed io, sul momento, non ho saputo cosa realmente rispondere. Poi, pensandoci, mi sono resa conto della stupidità della domanda. L’ispirazione non è mai a binari unici e un’ artista segue sempre l’inclinazione del momento. Il mio dolore esistenziale oggi si esprime in una forma inusuale per me, ma non per questo è meno sentito o struggente. Alba definisce una fase esistenziale travagliata e dolorosa che ho cercato di mettere in musica ma soprattutto nei testi, che esprimono a tutto tondo l’asprezza dei miei sentimenti. In parte sono sentimenti collettivi, la solitudine e il travaglio che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si trova ad affrontare.

Nel primo brano  Ripiombare giù, di cui potete vedere il promo del video, è un allucinato viaggio verso il desiderio di autodistruzione che viene infine superato grazie alla potente forza dell’Amore, quello verso la vita e verso noi stessi, e non ultimo quello che ti spinge tra le braccia dell’Altro. UN amore indefinito ma che nei momenti più disperati dell’esistenza riesce infine a venir fuori e a salvarti da azioni e atteggiamenti estremi.

E’ un brano ruvido e di impatto, in cui la voce non riesce a fondersi completamente con la musica ma in un certo senso ne rimane estranea, conferendo una sensazione di dissociazione che sarebbe difficile spiegare a parole. E’ solo nella parte finale del brano, quando questo Amore nascosto esplode dall’anima, che finalmente il bilanciamento è presente e percepibile e voce e musica acquistano armonia. Non è una incisione patinata e perfetta, perchè il risultato finale sarebbe stato innaturale e chi mi segue sa che preferisco, contro ogni moda, valorizzare ” il senso ” di ciò che racconto a scapito anche della purezza della registrazione. Se si piange davvero lo scolo dal naso è automatico, brutto a vedersi, eppure ad un osservatore dà il giusto senso della profondità del dolore: sicuramente un effetto diverso da chi piange tamponandosi educatamente le lacrime col fazzolettino.

Ecco, Ripiombare giù è una canzone con lo scolo dal naso. Il grido che ne scaturisce è senza orpelli ed io stessa mi sono fermata alle prime incisioni perchè non sono riuscita ad andare avanti e a farne altre.

Ecco il testo-

Ripiombare giù

Ripiombare giù..

E mi manca l’aria..

Ho perduto l’Anima…

Solo quando tace ascolto il mio dolore.

Una voce immensa, ricorda ogni mio errore.

Giù dalla finestra è difficile morire,

è solo per chi aspetta quest’ansia di finire.

La paura di cadere e non tornare quando puoi volare via…

Se da questa notte mi sveglierò domani,

luce sulla pelle e amore tra le mani,

non sarà già tardi per tornare a camminare?

C’è qualcosa che mi salvi, non mi faccia più pensare?

Quando senti che sei solo ogni giorno puoi morire un po’ di più.

( parlato)   “Senti come tremo? Ho paura di sbagliarmi.

Tocca la mia pelle, riuscirai a trattenermi?

Forse sono viva e sto qui a tormentarmi. ”

Nel cuore c’è del vento, mi tende le sue mani.

E’ questo Amore dentro che mi impone di restare ancora qui!

Code: 1505144087935
Date May 14, 2015 12:40 PM UTC
License: All rights reserved

Questa volta ho preferito mettere a disposizione l’acquisto del brano esclusivamente come download e non come streaming. Il perchè sta nel furto che lo streaming esercita sulle spalle degli Artisti indipendenti tramite il servizio di abbonamento, ormai onnipresente. Probabilmente ne discuteremo in uno dei prossimi post.

Per ora, se volete, potete acquistare la canzone a circa 1 euro su Amazon  oppure su eMusic.  Se volete davvero darmi una mano fatelo sul mio sito.

In alternativa potete anche solo ascoltarla sempre sul mio sito, che vi offre tale servizio sotto forma GRATUITA senza dovere di abbonamento e senza l’obbligo delle noiosissime newsletters.  Mi darete un sostanzioso aiuto anche se solo CONDIVIDERETE il sito con i vostri amici , oppure guardando il video youtube,o ancora  iscrivendovi al mio canale.

Sono golosa dei vostri commenti: belli o brutti son graditi tutti!  Quindi…datevi da fare!

Alla prossima.

Patrizia Barrera on SoundCloud.

DA OGGI puoi ascoltare un assaggio della mia musica anche su SoundCloud!
Se proprio non ti fidi del mio sito, sul quale potrai ascoltare GRATUITAMENTE e senza vincoli o abbonamenti TUTTA la mia produzione, avvicinati con fiducia a questo modo alternativo di farmi conoscere!

Ascolta, Condividi e se puoi COMPRA una delle mie canzoni. Puoi farlo anche da SoundCloud! E spenderai MOLTO MENO che sui grandi negozi digitali.
Dai una mano alla mia autoproduzione e approfitta di questa offerta LIMITATA NEL TEMPO!

LUCI e OMBRE, il nuovo album di Inedite di Patrizia Barrera

Luci e Ombre 2

Una fatica ma soprattutto una grande soddisfazione personale! Questo album segna forse il passaggio da una visceralita’ tipica del Blues ad una maturita’artistica piu’ articolata,cosa che ho sentito passo dopo passo nella stesura dei testi e nell’elaborazione delle musiche.Sono quindi fiera di presentarvi LUCI e OMBRE come una Conquista e un Successo.
Al di la’ di cio’ che saranno le vendite o gli eventuali consensi mi sento soddisfatta di cio’ che ho realizzato, anche perche’ questa volta tranne aiuti sporadici dei miei musicisti del cuore Alessandro Caracciolo e Michele Caputo che hanno eseguito alcune soliste…ero veramente sola,nella produzione dei brani quanto nella loro elaborazione al computer,nei tagli,nelle esecuzioni e perfino nelle incisioni! Un faticoso cammino che mi ha portata a crescere insieme a questo album,il quale ha subito continue modifiche e anche approcci per me fino a quel momento impensati, come lo ” scivolamento ” nel Rock di alcune canzoni!
Sono quindi venute fuori 14 Inedite ricche di sperimentazioni stilistiche che si fondono anche con il Soul,il Funky e il Jazz,ma in cui sono presenti anche suggestioni come il Country e la Dance su testi a volte struggenti, a volte dissacratori e pungenti.Uno sguardo a tutto tondo sul mondo che,partendo da mie esperienze e considrazioni personali, si allarga all’esterno mettendo in evidenza i contrasti della Vita e la difficolta’ nel delineare una netta linea di demarcazione tra Bene e Male. Le LUCI e le OMBRE di cui parlo nel titolo sono appunte questo: le sfumature della nostra esistenza,i conflitti interiori,le crisi estenziali che si approfondiscono poi nella crisi di valori e di emozioni che ci circonda. La panoramica sul mondo esterno e’ sicuramente allarmante: ne scaturisce un ritratto di alienazione e di degrado,di ipocrisia e di sottomissione al potere che per alcuni di voi sara’ sicuramente opinabile ma che rappresentano per me la punta dell’iceberg di una societa’ sommersa e crepuscolare , che va costantemente alla deriva.
Ogni brano e’ a se’. Musicalmente parlando l’unico filo conduttore e’ il Blues che si mescola agli altri generi,scelto di volta in volta come fusione per ” suggerire” direttamente il senso del testo all’ascoltatore,che molto spesso e’ straniero e non comprende l’Italiano. Nascono quindi brani “ammiccanti e leggeri” come MI SONO FATTA L’AMANTE dove l’atmosfera Country e’ predominante, accanto al dinamico SENTI COME BATTE! in cui la chitarra Funky crea un botta e risposta con la voce,fino ad arrivare agli aggressivi RUMORE o PARADISO e INFERNO dove la chiave Rock contribuisce ad esaltare tutto l’insieme. C’e’ poi una netta separazione stilistica tra i cosiddetti brani INTERIORI e quelli che si rivolgono all’esterno,evidente non solo nel genere musicale utilizzato ma anche e soprattutto nella scelta della ritmica. Accompagnandosi a volte al SOUL come in HO PARLATO CON DIO oppure al classico BLUES in MI SONO PERSA DI TE,dove il tempo utilizzato e’ lento e morbido per meglio significare la chiave PERSONALE dell’esperienza ,si esplode poi nel parossistico VITA! dove non a caso l’approccio e’ forte e dal taglio decisamente moderno.
Nell’album inoltre si gioca anche molto tra ANTICO e ATTUALE,VECCHIO e NUOVO. Un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’intramontabile Blues che, lo sapete, e’ il mio grande amore ,ma anche un occhio aperto verso i tempi che viviamo. A questo scopo oltre al Rock, che come vi dicevo e’ un traguardo di modernita’ per questo album,troverete anche lo Steady accompagnato dall’armonica a bocca come nelle migliori tradizioni Blues!
Insomma, se mi posso esprimere con sincerita’…LUCI e OMBRE e’ un album tutto da vivere!

Ascoltatelo GRATUITAMENTE sul mio sito e,se vi va, ACQUISTATELO nel mio negozio digitale.
In ogni caso CONDIVIDETELO.
Darete cosi’ una grande mano alla MIA AUTOPRODUZIONE MUSICALE,aiutandomi a percorrere la difficile strada dell’INDIPENDENZA e della LIBERTA’ ARTISTICA .
Grazie!

Qui alcuni promo. Ascoltate i brani completi sul mio sito!

Ehi,Banchiere! dall’album LUCI e OMBRE – Lyrics

banchiere con cappello

Uno Steady Blues con assolo di armonica a bocca vera in un’atmosfera che esprime una certa nostalgia per …il Delta del Mississippi !
La musica e’ di Kevin Mc Leod.

Lo sai, non mi piace
lo sguardo rapace
che ha il mio padrone.
Lui si crede IL SIGNORE,
lui vuole il mio cuore,
mi ruba l’amore,
per lui sono un cane,
mi da’ solo pane!
Gli rivolgo preghiere,
sono buie le sere,
vuole sempre di piu’!
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