Unforgettable, un’Amore oltre il tempo.

Unforgettable

Da sempre ” incollata” alla pelle del grande Nat King Cole, UNFORGETTABLE è forse la canzone d’amore più ascoltata ed interpretata di tutti i tempi. Eppure, al momento della sua nascita. nessuno avrebbe scommesso su di essa. Eh si, perchè il suo compositore Irving Gordon era meglio conosciuto per le sue canzoni comiche e per le parodie negli spettacoli Hollywoodiani! Benchè moltissimi brani risultassero leggeri e gradevoli, come ” Me,myself and I ” portato al grande pubblico da Billie Holiday” o ” Mama from the train ” registrato da Patti Page nessuna delle sue composizioni sembrava meritevole di salire nell’Olimpo delle evergreen.
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Big Spender: spenniamo il pollo!

big spender

Scritta nel 1965 da Cy Coleman e Doroty Fields, Big Spender era solo una delle canzoni che facevano parte del Musical ” Sweet Charity” ,uno dei tanti del periodo d’oro di Broadway. Eppure il brano, portato al successo da Peggy Lee, si animò immediatamente di vita propria divenendo una delle canzoni più cantate ( e ricordate) dall’America degli anni ’60. Seducente e al contempo frizzante Big Spender piacque agli uomini per la sua natura sensuale e provocatoria ma anche alle donne, che scoprirono sotto le spoglie di una donna perduta un cuore tenero alla ricerca dell’amore.
Il musical fu uno dei rari casi in cui l’America si rifà ad un modello Italiano e precisamente ad un film di Fellini del 1957,
” Le notti di Cabiria “. La trama e il senso sono molto simili anche se, chiaramente, il musical si apre a momenti di allegria e di danza : si tratta della storia di una ballerina di night ( mentre nel film di Fellini è una prostituta) che malgrado le pessime esperienze che vive con gli uomini continua a credere all’amore e alla bellezza della vita. Big Spender riassume quindi in musica l’atteggiamento tipico della entreneuse, che ammalia e corteggia il maschio
allo scopo di fargli spendere quanti più soldi possibile.
Il testo è molto chiaro:

The minute you walked in the joint
I could see you were a man of distinction, a real big spender
Good looking, so refined
Say, wouldn’t you like to know what’s going on in my mind?
So let me get right to the point
I don’t pop my cork for every man I see
Hey big spender!
Spend a little time with me
Wouldn’t you like to have fun, fun, fun?
How’s about a few laughs, laughs?
I could show you a good time
Let me show you a good time

The minute you walked in the joint
I could see you were a man of distinction, a real big spender
Good looking, so refined
Say, wouldn’t you like to know what’s going on in my mind?
So let me get right to the point
I don’t pop my cork for every man I see
Hey big spender!
Hey big spender!
Hey big spender!
Spend a little time with me
Yes

SPENDACCIONE

nel momento in cui sei entrato nel locale,
ho notato come fossi un uomo distinto,
un vero Spendaccione,
piacente, cosi’ raffinato.
Di’, non vorresti sapere che succede nella mia mente?

Allora fammi arrivare subito al punto,
non stappo la mia bottiglia per ogni uomo che vedo.
hey! Spendaccione,
spendi con me un po’ del tuo tempo.

ti vuoi divertire? divertire? divertire?
che ne dici di qualche risata? risate? risate?
posso mostrarti come ci si diverte,
lascia che ti mostri come ci si diverte.

Ehi, spendaccione!
Passa un po’ di tempo con me!

Nel musical diretto da Bob Fosse la canzone era affidata al gruppo di ballerine ed era decisamente un jazz caldo di sicuro effetto dal tempo tipico dello strip tease. Ma il brano divenne celebre grazie all’interpretazione di Brenda Lee, già cara al grande pubblico per brani come ” Why don’you do it right? ” e ” Fever “. La sua versione è uno swing di facile ascolto che balzò in cima alle classifiche non solo Americane ma soprattutto Inglesi nel 1966. Il brano è gradevole ma perde parecchio della sua sensualità, in perfetto stile con la cantante acqua e sapone che piaceva a mamme e bambini.
Il brano riprende il suo smalto con Shirley Bassey l’anno dopo, con una interpretazione ” ruggente ” molto in linea con la tematica del musical.
Nel 1969 ci fu anche un riadattamento per il grande schermo con Shirley MacLaine nel ruolo di Charity e John McMartin nel ruolo del fidanzato- magnaccia Oscar, ma non passò alla storia.

Nella mia versione mi rifaccio a quella della Bassey ma abbandonando un po’ lo schema ritmico sincopato originale e ammorbidendone lo spessore. La mia intenzione era quella di esprimere l’atteggiamento studiato della ammaliatrice che, tra una carezza e l’altra, non perde di vista il principale obiettivo: spennare il pollo. Il risultato è un brano che mostra chiaramente l’indole ” da sirena tirannica ” del personaggio.

Ecco la celebre canzone nel musical SWEET CHARITY del 1966. Strepitosa!

E questa è la mia interpretazione.

Big Spender è uno dei brani che trovate IN ESCLUSIVA solo sul mio sito. E’ la novità di quest’anno: una serie di canzoni ( cover o inedite) create appositamente per chi mi segue e che quindi NON TROVATE IN COMMERCIO. Scaricate, condividete e divertitevi!

Blue Moon, la vera storia della canzone.

Blue Moon

Partorita dalla creatività di Richard Rodgers e Lorenz Hart, la canzone ha una storia abbastanza complessa.
I due autori lavoravano per la MGM da un mese quando, nel 1933, gli fu commissionato di scrivere una canzone per il film HOLLYWOOD PARTY, che aveva come protagonista la biondissima JEAN HARLOW. e che probabilmente sarebbe stato il film portante per un nuovo cartone della Disney. In origine si sarebbe trattato di un film strappalacrime, in cui l’attrice avrebbe dovuto impersonare una ragazzina di campagna che sognava, come poi sarebbe accaduto, di diventare una Star. Hart quindi iniziò la stesura del testo che più o meno recitava così:

“Oh Lord,
If you ain’t busy up there,
I ask for help with a prayer
So please don’t give me the air”

“Oh Signore,
Se non sei indaffarato lassù,
ascolta la mia preghiera
Quindi, per favore ,non mi scacciare.”
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Patrizia Barrera album : Life is Jazz!

Ascolta QUI il mio album!

Patrizia Barrera album : Life is Jazz!.

Life is jazz! Patrizia Barrera

Il mio fiore all’occhiello, l’album che amo di più. Una raccolta jazz che ho deciso di registrare secondo le tecniche”antiche”, cioè dal vivo e senza modifiche. Ogni brano è cantato senza interruzioni e apposto direttamente nell’album. L’aiuto di veri musicisti live conferisce all’insieme un aspetto quasi tridimensionale. Ve lo consiglio caldamente!

E OGGI vi regalo una canzone in più!
La bellissima FEVER è stata aggiunta solo in seguito e come omaggio per tutti gli affezionati del mio sito.
Una promozione che trovate solo QUI!

Vi ho già parlato della necessità per un’artista di affrancarsi dalla schiavitù delle Major, che oggi monopolizzano l’intero mercato discografico. Per noi piccoli, che non possiamo godere di una promozione PIANIFICATA e STRUTTURATA l’unica speranza di farci notare nell’oceano del web è avere un rapporto diretto col nostro pubblico. Per questo vi chiedo caldamente di CONDIVIDERE QUESTO SITO e la MIA MUSICA e, se potete, di ACQUISTARE almeno una canzone sul mio negozio digitale.

Darete una mano alla mia autoproduzione e mi permetterete di continuare a offrirvi tante cose belle in più.

Basta UN DOLLARO e…saremo tutti più felici!

A presto!

FEVER! In regalo con l’album LIFE IS JAZZ!

Fever  Patrizia Barrera

Vi ho già presentato il mio album Life is Jazz! . Forse il mio album più bello e che, ancora oggi, non ha avuto molta fortuna. Sinceramente non mi spiego il perchè: probabilmente non siamo abituati al Jazz o forse la maggior parte di voi considera questo bellissimo genere musicale ” per pochi “, identificandolo con una matrice un po’ snob.
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Georgia on my mind: simbolo di Integrazione Razziale .

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Nel 1930 Hoagy Carmichael era uno dei compositori Americani piu’ famosi al mondo. La sua ” Stardust” gli aveva gia’ regalato fama imperitura,divenendo uno standard pop per molti anni a seguire.Tuttavia il Maestro era ancora assetato di successo: la ciliegina sulla torta fu appunto la bellissima ” Georgia on my mind”,nata forse da uno scherzo tra amici.
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Summertime: una ninna nanna Evergreen.

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Famosissima,straconosciuta e una delle canzoni piu’ interpretate al mondo con le sue 2.500 incisioni ( e piu’),Summertime nasce da una profonda ricerca storica ed emotiva di due grandi autori del passato. Partorita dalla fervida immaginazione dello scrittore DuBose Heyward nel 1926,attrasse subito l’attenzione del mitico George Gershwin,da sempre appassionato di romanzi storici. Il romanzo narra di una lacrimosissima storia di una certa Bess che, in una delle tante comunita’ nere della South Carolina agli inizi del secolo era la donna di un boss del luogo,tale Crown,il quale finisce dentro per omicidio.
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