Unforgettable, un’Amore oltre il tempo.

Unforgettable

Da sempre ” incollata” alla pelle del grande Nat King Cole, UNFORGETTABLE è forse la canzone d’amore più ascoltata ed interpretata di tutti i tempi. Eppure, al momento della sua nascita. nessuno avrebbe scommesso su di essa. Eh si, perchè il suo compositore Irving Gordon era meglio conosciuto per le sue canzoni comiche e per le parodie negli spettacoli Hollywoodiani! Benchè moltissimi brani risultassero leggeri e gradevoli, come ” Me,myself and I ” portato al grande pubblico da Billie Holiday” o ” Mama from the train ” registrato da Patti Page nessuna delle sue composizioni sembrava meritevole di salire nell’Olimpo delle evergreen.

Fu quindi forse un caso Unforgettable? Si dice che Cole abbia partecipato attivamente alla stesura del brano e che ne abbia poi cambiato il titolo originario, che suonava come un improbabile UNCOMPARABLE. Fu poi lo stesso artista ad arrangiarlo con il compositore e direttore d’orchestra Nelson Riddle, strappandolo dall’ombra di salariato discografico e concedendogli un posto di tutto rilievo nel panorama musicale dell’epoca.
Si conoscono due versioni originali della canzone interpretata dalla melodiosa voce di Nat King Cole; la prima del ’51, la seconda del ’52, quando fu inserita come bonus track nell’ album PENTHOUSE SERENADE del 1955..ma si tratta di un brano strumentale e per giunta non orchestrato che non ha paragoni con la prima. L’artista la ri-registrò infine nel ’61 in un album auto-celebrativo che …non rimase nella memoria, e sempre con risultati stranamente mediocri rispetto alla bellezza della canzone.

Nat king Cole

Una bella immagine di Nat King Cole nel 1951. L’artista, timidissimo, per darsi un certo tono fumava tre pacchetti di sigarette al mentolo al giorno, convinto che non gli facessero male . Ma fu proprio questo abuso che lo portò alla morte a soli 46 anni, nel 1965, al culmine del successo.

D’altra parte NESSUNA delle canzoni di Nat King Cole si piazzò ai primissimi posti nelle hit Americane a cavallo tra gli anni ’40 e ’50: si sussurra malignamente che fosse per il suo colore di pelle che forti influenze politiche di stampo razzista non gli permettessero di spiccare il volo. Questa ipotesi sembra abbastanza realistica: Cole era uno dei divi più amati dal pubblico, grazie alla sua morbida voce suadente ed ad una naturale timidezza che lo rendevano irresistibile. Era anche impegnatissimo nella lotta per il riconoscimento dei diritti sociali per gli Afro-Americani e fu aggredito varie volte durante i suoi concerti da esagitati bianchi appartenenti al KKK. La volta più eclatante fu nel 1956 durante uno spettacolo in Alabama, quando fu ferito alla schiena da membri del WHITE CITIZEN’S COUNCIL che probabilmente riuscirono ad arrivare sul palco grazie ad un..non tempestivo intervento della polizia. La sua popolarità tuttavia non subì mai impennate negative,e l’artista rimase sulla cresta dell’onda dal 1950, quando incise MONNA LISA, fino alla sua prematura morte avvenuta nel 1965 all’etaà di 46 anni. Fu anche il primissimo Afro-Americano a condurre prima uno spettacolo radiofonico autogestito e poi uno show televisivo a portata Nazionale, il Nat King Cole Show, seguitissimo senza distinzioni di razza. Entrambi durarono poco per le pressioni politiche sugli sponsor, che ad uno ad uno si ritirarono per non risultare ” impopolari”; tuttavia queste esperienze crearono un precedente e spianarono la strada a molti artisti di colore venuti dopo.
All’epoca di Unforgettable Cole era all’apice della sua carriera: tuttavia nessun riconoscimento fu assegnato alla bellissima canzone mentre lui era ancora in vita.

Nat King Cole Show

Malgrado il suo show fosse seguito da mezza America, fu boicottato dichiaratamente da una campagna razzista alimentata dai Democratici. Lo show fu sospeso dopo pochi mesi, malgrado le lamentele del pubblico che amava l’artista.

Ecco il testo originale, dopo un taglio dello stesso artista che voleva porre l’accento sulle suggestioni di voci e musiche piuttosto che sulle parole:

Unforgettable, that’s what you are
Unforgettable though near or far
Like a song of love that clings to me
How the thought of you does things to me
Never before has someone been more

Unforgettable in every way
And forever more, that’s how you’ll stay
That’s why, darling, it’s incredible
That someone so unforgettable
Thinks that I am unforgettable too

Unforgettable in every way
And forever more, that’s how you’ll stay
That’s why, darling, it’s incredible
That someone so unforgettable
Thinks that I am unforgettable too

INDIMENTICABILE

Indimenticabile, ecco cosa sei
Indimenticabile ogni giorno di più,
sia che tu sia con me o lontana da me,
come una canzone d’amore che mi si attacca addosso
Sei sempre nei miei pensieri,
come nessuna prima di te.

Nat King Cole family

Una bella immagine di Nat King Cole nel 1953 con la sua famiglia: la moglie Mary e le figlie Carol e Natalie. Seguiranno Timolin, Casey e Nat Kelly. Due di loro furono adottati.

Indimenticabile in ogni modo
e ogni giorno di più, e non so come tu faccia.
Ecco perché, cara, è incredibile
che qualcuno così indimenticabile come te
pensa che lo sia io per lei.

In pratica: una persona così meravigliosa come te come può pensare che invece lo sia io indimenticabile per lei? Ecco, in questo semplice pensiero risiede la bellezza dell’intera canzone che per ben due generazioni risultò….INDIMENTICABILE.

Le cover si sprecano e fecero il giro del mondo: da una sonata a Londra del ’52 da tale Semprini con ritmo accellerato ( che non rese giustizia al dolcissimo brano) alla francesissima versione di Ivette Gireau del ’53 ( che trovo insopportabilmente melensa) alla bellissima interpretazione di Dina Washington del ’59, a sua volta oggetto di tribute nel 1964 da una eccellente Aretha Franklin che tuttavia ” dimentica ” l’interprete originario , Unforgettable accompagna moltissime star nella loro carriera.
I più però la conoscono grazie alla versione mixata del ’91 con la figlia Natalie che, dopo aver gridato per anni che ” del Jazz del padre non ne voleva proprio sapere ” alla fine fa il boom grazie alla tecnologia e alla ruggente campagna pubblicitaria che fa presa sulla memoria del cuore. Il brano infatti è una sapiente rielaborazione in cui le voci di padre e figlia duettano, a dispetto degli anni di vita che li separano. Bellissima, non c’e’ che dire e fruttò a Natalie ciò che al padre non fu mai concesso: ben tre Grammy Award come Canzone dell’anno, Migliore registrazione e migliore performance vocale del ’91. Peccato che alla base , sfruttando il dolore di una figlia con problemi psicologici e di dipendenza dall’eroina, ci fosse un turpe affare commerciale da parte di Joe Guercio, già direttore musicale di Elvis Presley!

Natalie Cole

La copertina dell’album che Natalie dedicò al padre nel 1991 e che racchiude la famosa incisione Unforgettable. La ragazza soffrì molto per la perdita prematura del padre e il trauma la portò a scelte sbagliate, tra cui una vita sbandata e la droga. Artista anch’essa non ha mai avuto un successo stabile.

Personalmente resto sempre dell’idea che la versione di Nat King Cole sia la migliore; sarà per un istinto innato di giustizia ma quando ho registrato la MIA versione di Unforgettable ho faticato molto per non piangere. Per tirarmi su ricordavo alcuni fatti della vita dell’artista che, con la sua timida aria da eterno teenager, esprimeva una forza incrollabile quando si trattava di combattere contro l’idiozia razzista dell’America ’50. Ad esempio quando, primissimo Afro-Americano nel 1948 a comparsi una villa mastodontica nella Los Angeles
” bene e bianca” gli fu intimato dagli altri proprietari di andarsene perchè ” INDESIDERABILE “. La sua risposta? ” Giusto, anch’io non tollero INDESIDERABILI vicino casa mia. Fareste bene ad andarvene”.
UNFORGETTABLE, non vi pare?

Life is Jazz Patrizia Barrera

Ascolta il mio album più amato, una raccolta di canzoni jazz in tecnica LIVE con musicisti veri!


Ecco il famoso duetto tra padre e figlia che fece piangere il mondo. Bellissimo, non c’e’ che dire!


Questo è il promo della mia versione che potrete scaricare GRATIS fino al 3 marzo dal mio sito.
La registrazione, come tutte le mie cover Jazz, è in presa diretta con tecnica live.

Buon ascolto!

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