La voce del Blues: un’allegra icona.

la voce del blues

Quando ho composto il mio primo album, GIOCHI DI BLUES, la mia intenzione era quella di farmi conoscere.
La mia avventura con le etichette discografiche era già naufragata e devo dire che stavo scivolando in una profonda depressione. Per le case discografiche non ero un’artista appetibile: mi si accusava di non avere una personalità artistica definita, di non godere di un timbro di voce riconoscibile e in aggiunta di fare un genere di nicchia che in Italia non è molto seguito: il blues.

Davanti a me non avevo molte alternative. Lavorando come professionista e letteralmente ” facendomi il mazzo” su e giù per l’Italia tra concerti di dubbio gusto, serate malpagate e feste di piazza non avevo la possibilità di farmi conoscere per quello che realmente ero. Un’artista per sopravvivere spesso deve accettare quello che gli viene proposto, e che in genere NON E’ AFFATTO quello in cui crede e che si sente di fare. Particolarmente in Italia non siamo molto tutelati; inoltre la Campania ,mia regione di appartenenza, è letteralmente affossata dal NEOMELODICO ,che ha distrutto non solo la vera immagine di Napoli ma anche l’intero mercato locale.
Espatriare? Ci ho pensato concretamente e ho scartato l’idea. Purtroppo i tempi sono troppo cambiati per sperare di trovare il talent scout dietro la porta, in un mondo in cui la meritocrazia è morta, il gusto della buona musica non esiste più e il mercato discografico mondiale è diventato un vero ” commercio della carne”.
Oggi un’artista deve prendere coscienza che il modo di fare musica è completamente cambiato; se ci pensate, tranne per qualche BIG di vecchia scuola o qualche star che incarna più un fenomeno di costume che artistico, i nuovi artisti su scala mondiale sono davvero pochini. La maggior parte di loro viene costruita a tavolino, piegata alla moda del momento e nata per ” non durare”. C’è quindi il momento del RAP, dell’HIP POP, della TECHNO. del DJ,delle BAND con fioritura improvvisa di artisti che
” esplodono” raggiungendo in un lampo tutte quelle tappe
che in altri tempi si sudavano in anni di duro lavoro e poi…PUFF! scompaiono senza lasciare traccia.
Personalmente vedevo il futuro proprio nero. Ma non sono tipo che si deprime facilmente: certo mangiare patate bollite e appoggiarsi all’aiuto dei parenti non è un bel vivere e non poteva durare. Sono stata costretta a trasferirmi di qua e di là, a sperimentare nuovi modi di sopravvivere e a lavorare per pochi spiccioli, ma in mente mi si stava formando un’idea ben chiara: se il mercato non mi voleva sarei stata io ad andare dal mercato, e con i piedi miei. Basta con le serate inutili, le agenzie truffaldine e vestire i panni occasionali dell’artista di strada! Forse la cosa giusta , per non mollare, era dirigermi verso INTERNET.

B.B. King

D.B. King è sicuramente uno dei maggiori ispiratori del mio album Giochi di Blues!

Non che lavorare in Internet sia facile, tutt’altro. Ma, se ben gestito il web concede due grandi doni: AUTONOMIA e INDIPENDENZA che, per un’artista che crede di poter dire qualcosa, sono SANGUE e ARIA.
Qualcuno mi scrive chiedendomi come mai ho pochi video di serate e perchè non ne metto di nuovi.IN realtà , se parliamo di apparizioni pubbliche,di feste di piazza, di concerti e anche di concorsi e show..beh, ho lavorato davvero tanto! Solo alcune cifre: nei primi 5 anni come professionista mi ero sfiancata in circa 1200 locali, cambiato 12 agenzie e interpretato più di 2000 canzoni distinte in 12 generi diversi! Moltissime di queste cose sono state filmate ma….personalmente le trovo INGUARDABILI. Non tanto per la QUALITA’ dei video ( alcuni sono fatti molto bene) ma perchè quasi nessuno di essi MI RAPPRESENTA. Ho lasciato in giro solo quelli che hanno per me un valore affettivo, sorvolando sulla loro fattura.
Alla fine del 2011 non avevo ancora un’immagine definita.
Mi ero già data da fare con le cover e i negozi digitali e, lentamente, qualcosa iniziava a muoversi. Con moto oscillante avevo iniziato a vendere qualcosina ed ero pronta per fare il passo successivo, cioè un album di INEDITE. Ma era più facile dirlo che farlo.

Blues. ;agic Old America

Vuoi conoscere le origini del blues? Clicca sulla foto e le conoscerai!

Se non sai SCRIVERE la musica, come nel mio caso, la realizzazione di un album è paragonabile allo scalare una montagna a piedi e senza riparo per la notte. Anche se non sei famoso puoi BRUCIARTI, precludendoti qualsiasi sbocco futuro sia col pubblico che con le radio, le etichette e la distribuzione. Alcuni pensano che basti pagare per arrivare su iTUNES. E’ vero, se ti affidi ad un distributore digitale puoi arrivarci. E’ rimanerci che è difficile. Soprattutto in Youtube, iTunes, Amazon che sono gestiti chi dalle Major chi da Google, un piccolo artista è MOLTO MENO DI UNA GOCCIA IN UN OCEANO. Sparsi tra MILIONI DI ARTISTI TUTTI PIU’ FAMOSI un indipendente corre il rischio di NON ESSERE MAI TROVATO dal pubblico, mai ascoltato e quindi RETROCESSO IMMEDIATAMENTE nelle possibilità di visualizzazione che ti offrono questi giganti, colossali vetrine ( e basta) per chi cerca di lavorare nel mondo della musica.

Giochi di blues

Ecco la copertina del mio primo album di Inedite.
GIOCHI di BLUES!

Gli album di cover già pubblicati ( Magic Old America, Life is Jazz e Blue Devil Blues Mind) mi avevano permesso di acquisire un piccolissimo pubblico, col supporto di un’autonoma e faticosissima auto-promozione. Restava ora da offrire qualcosa che venisse da me sola, parlasse la mia lingua ed esprimesse contenuti semplici, immediati e in linea con il genere di nicchia che mi rappresentava: il BLUES.
Non sono molto esperta di composizione. Immaginare la musica mi risulta molto semplice ma scriverla, organizzarla e codificarla non è per me. Ho quindi avuto molte difficoltà nel mio primo album di Inedite, Giochi di Blues, che risulta sicuramente un po’ rozzo e stilisticamente parlando non eccessivamente originale. D’altra parte il blues è un genere minimalista, basato su poche note ed un giro di DO, in cui le variazioni vengono offerte dalla capacità vocale,dal tipo di approccio e dalla mescolanza con altri generi. Ho quindi molto
” giocato ” prendendo spunto da artisti di fama come B.B. King, Muddy Water, Chubby Checker ..solo per dirne alcuni.
Ho però cercato di infondervi molto di me. della mia passione e anche del mio passato esistenziale; ecco quindi un album che si presenta allegro, aggressivo e malinconico con una traccia di sensualità.

Life is jazz! Patrizia Barrera

Questo invece è il mio fiore all’occhiello, tra gli album di cover pubblicati. Life is Jazz è un album LIVE realizzato con veri musicisti e veri strumenti!

La Voce del Blues è la sua icona. In essa , calibrata come un’allegra marcetta ricca di suggestioni Rhytm’n Blues, c’è la parte più vera di me e anche quella più allegra ed infantile. Il testo richiama titoli di canzoni e artisti famosi a cui, innegabilmente, si ispira.

Ecco il testo:

Ecco il testo:

Non sono nata a New Orleans
ma sono pazza di B.B. King,
non ho mai visto la Lousiana
mi dicon tutti che sono strana.
Ma quando ascolto questa musica qui
io parto e volo sul Mississippi.
Ma ho deciso: me ne voglio andare!
Prendo la nave e attraverso il mare.
Coraggio e forza quanta ne vuoi,
ognuno insegue i sogni suoi.
Con Muddy Water e Gary Moore
ascolto e bevo la voce del blues.

Tre son le cose che piacciono a me,
questa è la prima, ti dico cos’è:
Il Sogno,
ne ho bisogno,
voglio cantare, voglio suonare
come fa Seal!

Se nella vita non sai cosa fare,
se prendi e parti e non sai dove andare,
con la chitarra ti senti un mago
ti dò un consiglio,
tu svolta a Chicago.
tra neri e bianchi ti metti anche tu,
solo due giri e t’inventi un bel blues!
Tu batti il tempo, ti porta il cuore!
Socchiudi gli occhi, ricorda un dolore,
Fatti portare dalla nostalgia,
un po’ di rabbia e tanta follia,
e il gioco è fatto, non sei neanche tu;
quello che parla è la voce del blues.

the blues Magic Old America

Ti piace la musica blues? Vieni a leggere la sua storia sul mio blog MAGIC OLD AMERICA!

Tre son le cose che piacciono a me,
nella seconda ti dico che c’è:
l’AMORE,
il Calore,
se ce l’hai dentro un consiglio ti dò:
ascolta ” Baby, please don’t go! ”

Ora è finita, una canzone per svago.
Un po’ mi ricorda quel dottore..Zivago.
Perse l’amore e non tornò mai più,
lo faccio anch’io, sarà un Tu per Tu
con questo ritmo che sento nel cuore
che romba forte, mi pare un motore.

Luci e Ombre Patrizia Barrera

Scivolare nel blues-Rock? E’ facile con LUCI e OMBRE, il mio nuovo album di Inedite. Clicca sulla foto e vieni ad ascoltarlo!

Già che ci penso mi viene un’idea:
perchè non fare un bell’album stasera?
Tutte canzoni che riflettano un tempo,
un ritmo allegro e a volte un po’ lento.
Lo sento dentro che va su e giù
e non mi sbaglio, è la voce del blues!

Tre son le cose che piacciono a me,
la terza adesso la dedico a te:
ATMOSFERA,
tutta nera!
Con questo sound saremo più belli,
cantiamo al ritmo di ” Mustang Sally”!

Se ti ho convinto dai, fallo anche tu!
Lasciati andare alla voce del blues!

Code: 1208072086918
Date Aug 7, 2012 9:35 AM UTC
License: All rights reserved

Per ringraziare tutti coloro che mi seguono fino al 3 febbraio 2014 questa allegra icona è in FREE DOWNLOAD sul mio sito.
Scaricatela. cantatela e condividetela. Se potete date anche una mano alla mia faticosa produzione musicale e acquistare una delle mie canzoni. BASTA UN DOLLARO!

Questo è il promo, allegro e assolutamente informale, della canzone. Il piccolo video è realizzato con gif animate.

Ascolta e SCARICA GRATIS la canzone completa dal mio sito!

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