FEVER! In regalo con l’album LIFE IS JAZZ!

Fever  Patrizia Barrera

Vi ho già presentato il mio album Life is Jazz! . Forse il mio album più bello e che, ancora oggi, non ha avuto molta fortuna. Sinceramente non mi spiego il perchè: probabilmente non siamo abituati al Jazz o forse la maggior parte di voi considera questo bellissimo genere musicale ” per pochi “, identificandolo con una matrice un po’ snob.

Non è affatto così: come vedremo l’anno prossimo sul mio blog
Magic Old America la storia del Jazz e di come esso sia nato è legata a quella della povera gente ( e non solo di colore) vessata e ghettizzata, ma che anelava alla sua libertà ideologica e culturale. Respirare jazz è respirare aria pura. Usciti fuori dall’oscurità del Blues i musicisti Americani salutarono la nuova Era con un messaggio di apertura verso il futuro e di speranza nella propria umanità. Se il blues è musica
” viscerale ” e d’impatto che affonda le sue radici nella carnalità più umorale , il jazz è espressione di un pensiero caldo e positivo che si dirige verso tutte le classi sociali.
Se ascoltiamo entrambi i generi musicali noteremo enormi differenze:
quello che cattura del Blues è ciò che io definisco ” il suono dell’anima “, quel saper parlare col proprio corpo e arrivare senza filtri alle nostre orecchie. Il blues è sicuramente musica di transfert; esso rappresenta la parte più nascosta di noi, a volte oscura a volte animale, e nella maggior parte dei casi ” stimola ma non ispira sentimenti positivi”. Ci sentiamo partecipi emotivamente poichè in esso ritroviamo tutte quelle amarezze e frustrazioni che a parole non sappiamo esprimere.

Life is jazz!  Patrizia Barrera

Ecco il mio album!

Life is Jazz!  Patrizia Barrera

I fiati, l’elemento essenziale del Jazz.

Col Jazz invece si fa un passo in avanti: esso ” cattura ” i travagli dell’anima e li elabora attraverso un moto spirituale altamente evolutivo , concedendo a chi ascolta un senso di libertà e di positività. Non a caso gli strumenti tipici del Blues sono la chitarra e il pianoforte, che hanno una forte base ritmica, mentre nel jazz troviamo una vasta profusione di fiati.
Anche la storia ci conferma questa profonda diversità; Il blues rimase confinato nelle paludi da cui proveniva e si perse. Il suo secondo fulgore, quello che coincise con la sua ” riscoperta ” negli anni ’60 fu essenzialmente ” un simbolo e un pretesto culturale ” per associarlo al nascente Rock, con cui si fuse.
Il Jazz invece è rimasto se stesso e si è evoluto nel tempo, crescendo con la nostra storia e permettendo alla black people prima di ritrovarsi e in seguito di ” indicare ” la via della trasformazione ad una umanità ancora in bilico tra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione. Questo è il motivo per cui, nati entrambi come BLACK MUSIC ebbero due destini diversi: Il Blues fu ” suonato ” dagli Afro-Americani ma divenne ben presto patrimonio dei bianchi, mentre il Jazz è ancora oggi la massima espressione della gente di colore a cui tutti noi non possiamo che inchinarci.

Su queste basi, e nel pieno rispetto della estemporaneità del jazz che, per essere considerato tale, ” teme ” le riproduzioni troppo schematiche e le incisioni perfette e patinate, ho creato il mio album LIFE IS JAZZ. Non è solo Amore. E’ soprattutto PASSIONE.
L’album è assolutamente LIVE. Tutte le canzoni sono registrate d’impatto e con tecnica ambientale, così come si usava negli anni ’30/40 quando i musicisti si esibivano ” in diretta ” per radio.
Ogni brano è eseguito PER INTERO, sena i cosiddetti TAGLIA E CUCI delle sale di registrazione; ne ho mantenuto volutamente la ruvidità e non l’ho sottoposto ad alcun abbellimento, a parte un tocco di riverbero sul microfono. Per quanto possibile ho cercato di appoggiarmi all’aiuto di VERI MUSICISTI con VERI STRUMENTI: solo nel caso di brani particolari in cui NECESSITAVA un’orchestra
( cioè in pratica quelli in SWING) ho utilizzato VERE INCISIONI D’EPOCA. Insomma tutto quello che trovate nell’album nasce dal desiderio di rendervi partecipi di una GENUINITA’ che mi appartiene e che tende al coinvolgimento totale di chi ascolta.
Quindi ci troverete, inevitabilmente, anche quei sospiri e quei piccoli difetti che nei cd che siete abituati ad acquistare non esistono. Essi FANNO PARTE dell’album così come FANNO PARTE DI ME e dei generi musicali che vi offro.

Fever  Patrizia Barrera

L’amore e la passione. Ecco l’essenza della canzone FEVER.

Tutti i miei album sono distribuiti sui maggiori negozi digitali. Una spina nel cuore per me, che tendo alla AUTOPRODUZIONE e a scrollarmi di dosso il cappio di iTunes e compagni. Il mio discorso di VENDITA DIRETTA attraverso un mio negozio digitale NON E’ STATO ANCORA RECEPITO per cui non ho potuto toglierli dalla distribuzione ma anzi ne ho inseriti altri perchè..anche noi artisti dobbiamo sopravvivere. Ma continuo a combattere affinchè il pubblico comprenda quanto lasciare che SOLO 4 ETICHETTE DISCOGRAFICHE ( le MAJOR che a loro volta possiedono iTunes, Amazon, Google e così via) DOMININO e MONOPOLIZZINO il mercato mondiale equivalga a DEMANDARE A LORO la nostra LIBERTA’ culturale.

Nel mio piccolo, offrendo a tutti voi qualcosa di speciale nei miei album spero di diffondere un meccanismo di ” rapporto diretto ” col pubblico, che non è solo di VENDITA ma di CONOSCENZA. Credetemi, a UN DOLLARO a canzone non ci si arricchisce.
Ho pensato quindi di REGALARVI nuove canzoni che siano MIA ESCLUSIVA, che di volta in volta verranno aggiunte agli album che, badate bene, NON CAMBIERANNO PREZZO .

Chiaramente le novità le trovate SOLO sul mio sito che, sottolineo, è LIBERO, non richiede abbonamenti e non vi martellerà con le sue newsletter.
In pratica voi ci entrate, ascoltate LIBERAMENTE tutta la mia musica e se volete la comprate. Altrimenti avremo comunque fatto conoscenza. Tutto qui.

Patrizia Barrera  Life is Jazz

Patrizia Barrera LIVE
Jazz, che passione!

Questa settimana il brano aggiunto all’album LIFE IS JAZZ è FEVER.

Scritta nel 1956 da Eddie Cooley e John Davenport e portata alla ribalta nel 1958 dalla bravissima Peggy Lee, il brano divenne subito uno standard jazz grazie alle performances di basso davvero straordinarie. Il brano ha poi subito tutta una serie di trasformazioni , indossando vesti blues,swing o pop a seconda delle occasioni. I grandi interpreti si sprecano: dal mitico Ray Charles a Ella Fitzgerald a Sarah Vaughan il brano è poi passato di mano in mano, fino alle cover di Madonna, dei Doors e di un insospettabile Bruno Lauzi che ne fece una versione allegra dal nome GARIBALDI.

Arrivando poi ad un meraviglioso Bublè e alla sua interpretazione retrò il brano esprime a meraviglia il turbinio di passioni che si mescolano dentro di noi nella fase dell’innamoramento, e che sono poi bagaglio collettivo.

Ecco il testo originale con la sua traduzione:

Never know how much I love you
Never know how much I care
When you put your arms around me
I get a fever that’s so hard to bear
You give me fever
When you kiss me
Fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night
Sun lights up the daytime
Moon lights up the night
I light up when you call my name
And you know
I’m gonna treat you right
You give me fever
When you kiss me
Fever when you hold me tight
Fever
In the morning
Fever all through the night
Everybody got the fever
That is something you all know
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Fever isn’t such a new thing
Fever started long ago
Romeo loved Juliet
Juliet she felt the same
When he put his arms around her
He said: Julia baby you’re my flame
Now give us fever
When we kissed
Fever with thy flame in you
Fever
I’m on fire
Fever yeah I burn for Sue
Captain Smith and Pokka Henless
Had a very mad affair
When her daddy tried to kill him
She said: Daddy oh don’t you dare
He gives me fever
With his kisses
Fever when he holds me tight
Fever
I’m his missus
Daddy won’t you treat him right
Now you’ve listened to my story
Here is the point that I have made
Chicks were born to give you fever
Be it fair and hide our centigrade
They give you fever
When you kiss them
Fever if you live and learn
Fever
Tell your sizzle
What a lovely way to burn

Fever  Patrizia Barrera
FEBBRE!

Non capirai mai quanto ti amo
non lo saprai mai, ma non mi importa.
Quando mi abbracci
sento qualcosa che potrei morire.
Mi fai venire la febbre, quando mi baci
febbre quando mi tieni stretta
febbre la mattina
febbre tutta la notte

Il Sole illumina il giorno
la Luna illumina la notte,
io mi illumino quando pronunci il mio nome
e sai che ti tratterò bene

Mi fai venire la febbre, quando mi baci
Febbre quando mi tieni stretta
febbre la mattina
febbre tutta la notte

Tutti hanno la febbre
questo è qualcosa che tutti conosciamo
La febbre non è una cosa nuova
la febbre è iniziata tempo fa

Romeo ama Giulietta
Giulietta sentiva lo stesso
quando lui la abbracciava
diceva “Giulietta, tesoro, sei la mia fiamma”

Mi hai fatto venire la febbre, quando ci siamo baciati
febbre con la tua giovinezza ardente
febbre, io sono un fuoco
febbre, sì, io brucio veramente

Il capitano Smith e Pocahontas
avevano una una torbida relazione.
Quando suo padre ha cercato di ucciderlo
lei disse, “Papà, oh no, non osare”

Mi fa venire la febbre, con i suoi baci
Febbre quando mi tiene stretta,
febbre io sono la sua donna.
Papà non lo toccherai!

Ora hai ascoltato la mia storia
eccoti il senso di quanto ho detto:
le pollastre sono nate per farti venire la febbre
sia in Fahrenheit che in centigradi

Ti danno la febbre quando le baci
febbre se tu le frequenti e le vivi ,
febbre fino a farti friggere.

Oh, e che bel modo di bruciare!

Il brano è stato poi insignito di un GRAMMY AWARD nel 1998.

Ecco la versione originale di Peggy Lee, 1958.

L’arrangiamento che ho utilizzato è quello originale di Peggy Lee ma con profondi cambiamenti interpretativi:
1) Ho eliminato la variazione centrale puntando invece a
” colorare ” il brano solo con la voce e l’espressività. Pause e sospiri sono parte integrante della ” narrazione empatica “;

2) La famosa parola FEVER che in tutte le versioni più acclarate viene quasi gridata con enfasi qui si mantiene ” sospirata”, puntando a trasmettere CALORE piuttosto che virtuosismo vocale.

Comunque sia FEVER è uno di quei miracoli che, con un solo giro di basso e due semplici variazioni di semitono, rendono MAGICA qualsiasi serata. Dedicatevi due minuti di pausa, sdraiatevi mollemente sul vostro letto e…gustatela.

Vi lascio con 30 secondi promo della mia versione. Venite ad ascoltarla per intero QUI.

Vi aspetto!

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