The House of Rising Sun: storia di una gioventù bruciata.

The House of rising sun ,Storyville

I più la conoscono, erroneamente, come un famoso brano degli Animals, gruppo Rock Inglese che nel 1964 la propose al grande pubblico.
In realtà la bellissima canzone, che parla di una casa chiusa,è molto più vecchia. Prende spunto da una ballata del 1600 dal nome ” Little Musgrave and the Lady Barnard” poi arrivata in America agli inizi del 1700 .. In origine la storia era molto diversa e narrava di un adulterio poi punito con la morte in modo anche molto..truce e di cui si trova traccia già nel 1658 nelle cronache sia Inglesi che Scozzesi, che ne parlano come di un fatto realmente accaduto.

The ballad of Little Musgrave and lady Barnard

Questa immagine che ricorda la famosa English Ballad si trova nella cattedrale di
.Peterborough-, Inghilterra.
Il quadro è del 1659, autore ignoto.

In America il nome originario ” Little Musgrave ” fu poi storpiato in ” Matty Groves ” ma la narrazione del fattaccio rimase più o meno inalterata. Questo il testo della Ballad:

As it fell one holy-day –
Hay downe
As many be in the yeare
When young men and maids together did goe
Their mattins and masses to heare,

Little Musgrave came to the church-dore,
The priest was at private masse;
But he had more minde of the faire women
Then he had of our lady’s grace.

The one of them was clad in greene,
Another was clad in pall;
And then came in Lord Barnard’s wife,
The fairest amonst them all.

She cast an eye on Little Musgrave,
As bright as the summer sun;
And then bethought this Little Musgrave,
This lady’s heart have I woonn.

Quoth she, “I have loved thee, Little Musgrave,
Full long and many a day;”
“So have I loved you, fair Lady,
Yet never a word durste I say.”

“I have a bower at Buckelsfordbery,
Full daintyly it is deight;
If thou wilt wend thither, thou Little Musgrave,
Thous lig in mine armes all night.”

Quoth he, “I thank thee, faire Lady,
This kindenesse thou showest to mee;
But whether it be to my veal or woe,
This night I will lig with thee.”

With that he herde, a little tynë page,
By his ladye’s coach as he ran:
“All though I am my ladye’s foot-page,
Yet I am Lord Barnard’s man.

Patrizia%20Barrera

“My Lord Barnard shall knowe of this,
Whether I sink or swime;”
And ever where the bridges were broake
He laid him downe to swimme.

“A sleepe or wake, thou Lord Barnard,
As thou art a man of life,
For Little Musgrave is at Bucklesfordbery
A bed with thy own wedded wife.”

“If this be true, thou little tinny page,
This thing thou tellest to me,
Then all the land in Bucklesfordbery
I freely will give to thee.

“But if it be a ly, thou little tinny page,
This thing thou tellest to me,
On the hyest tree in Bucklesfordbery
Then hanged shalt thou be.”

He called up his merry men all:
“Come saddle me my steed;
This night I must to Bucklesfordbery,
For I never had greater need.”

And some of them whistld, and some of them sung,
And some these words did say,
And ever when my Lord Barnard’s horn blew,
“Away, Musgrave, away!”

“Methinks I hear the thresel-cock,
Methinks I hear the jaye;
Methinks I hear my Lord Barnard
And I would I were away.”

“Lye still, lye still, thou Little Musgrave,
And huggell me from the cold;
‘tis nothing but a shephard’s boy
A driving his sheep to the fold.

“Is not thy hawke upon a perch?
Thy steed eats oats and hay;
And thou a fair lady in thine arms,
And wouldst thou bee away?”

Ascolta QUI la mia House of Rising Sun!

With that my Lord Barnard came to the dore,
And lit a stone upon;
He plucked out three silver keys,
And he opened the dores each one.

He lifted up the coverlett,
He lifted up the sheet:
“How now, how now, thou Littell Musgrave,
Doest thou find my lady sweet?”

“I find her sweet”, quoth Little Musgrave,
“The more ‘tis to my paine;
I would gladly give three hundred pounds
That I were on yonder plaine.”

Infedeltà

Simbolico questo quadro di PAOLO VERONESE (1528-1588) che rappresenta l’idea classica della Infedeltà

“Arise, arise, thou Littell Musgrave,
And put they clothës on;
It shall nere be said in my country
I have killed a naked man.

“I have two swords in one scabberd,
Full deere the coste my purse;
And thou shalt have the best of them,
And I will have the worse.”

The first stroke that Little Musgrave stroke,
He hurt Lord Barnard sore;
The next stroke that Lord Barnard stroke,
Little Musgrave nere struck more.

With that bespake this faire lady,
In bed whereas she lay:
“Although thou’rt dead, thou Little Musgrave,
Yet I for thee will pray.

“And wish well to thy soule will I,
So long as I have life;
So will I not for thee, Barnard,
Although I am thy wedded wife.”

Het cut her paps from off her brest;
Great pitty it was to see
That some drops of this ladie’s heart blood
Ran trickling down her knee.

“Woe worth you, woe worth, my mery men all,
You were not borne for my good;
Why did you not offer to stay my hand,
When you see me wax so wood?

“For I have slaine the bravest sir knight
That ever rode on a steed;
So have I done the fairest lady
That ever did woman’s deed.

“A grave, a grave”, Lord Barnard cryd,
“To put these lovers in;
But lay my lady on the upper hand,
For she came of the better kin.”

Barnard Castle

Ecco il teatro dell’orrendo delitto svoltosi intorno al 1585.
Il castello, costruito nel 1125 da Bernard de Balliol si trova nella Contea di Durham (UK) ed è meta turistica molto gettonata.

Accadde in un giorno di festa –
per la raccolta del grano
Come ce ne son tanti in un anno,
Quando giovani e ragazze vanno insieme
A sentir messe e mattutini.

Il piccolo Musgrave arrivò alla chiesa,
Il prete diceva una messa privata;
ma i suoi pensieri erano concentrati sulle ragazze
piuttosto che sulla grazia della Madonna.

Una di loro aveva un vestito verde,
Un’altra un vestito bianco;
Poi giunse la moglie di Lord Barnard,
Di tutte certo la più bella.

Lanciò uno sguardo al piccolo Musgrave
Splendente come il sole d’estate,
E pensò allora il piccolo Musgrave
D’averle conquistato il cuore.

Lei disse, “Ti amo, piccolo Musgrave,
Oramai da tanti giorni;”
“Anch’io ti amo, signora,
Ma non ho mai osato dirti nulla.”

“Ho un castello a Bucklesfordbury,
Che è pieno di belle cose;
Se ci vuoi venire, piccolo Musgrave,
Starai tutta la notte fra le mie braccia.”

Lui disse, “Ti ringrazio, bella signora,
Per la cortesia che mi stai usando;
Anche se ne avrò danno e rovina
Questa notte giacerò con te.”

Ma quando un paggetto udì queste cose
Saltò sulla carrozza della signora:
“Sebbene io sia il paggio della lady
Sono anche un uomo di Lord Barnard.

“Il mio Lord Barnard lo deve sapere
Anche se dovrò nuotare o annegare;”
Ed anche dove i ponti eran rotti
Lui si gettò in acqua e nuotò.

“Dormi o sei sveglio, Lord Barnard?
Svegliati, se sei un uomo ardito,
Ché il piccolo Musgrave è a Bucklesfordbury
A letto con la tua sposa.”

“Se questo è vero, mio piccolo paggio,
Se è vera la cosa che mi stai dicendo
Allora ti darò volentieri
Tutte le terre di Bucklesfordbery.

“Ma se dici il falso, mio piccolo paggio,
Se è falsa la cosa che mi stai dicendo,
Allorà ti farò impiccare
Al più alto albero di Bucklesfordbury.”

Lui chiamò tutti i suoi uomini:
“Sellatemi, presto, il cavallo!
Stanotte devo andare a Bucklesfordbury,
Mai ne ho avuto bisogno più grande.”

Alcuni fischiavano ed altri cantavano,
E qualcuno disse queste parole
Anche quando suonò il corno di Lord Barnard:
“Scappa, Musgrave, scappa!”

“Credo d’avere sentito il tordo,
Credo d’aver sentito la ghiandaia;
Credo d’aver sentito Lord Barnard
E me ne vorrei andare via.”

“Stai calmo, stai calmo, piccolo Musgrave,
E proteggimi dal freddo;
È solamente un pastorello
Che guida le pecore al pascolo.

“Non hai il falcone sulla staffa,
E il cavallo a mangiare fieno e avena?
Non ha una bella donna tra le braccia,
Dunque, vorresti andare via?”

Ma Lord Barnard arrivò alla porta
E vi gettò davanti un sasso;
Prese tre chiavi d’argento
Ed aprì tutte e tre le porte.

Lady, 1600

La Lady uccisa per adulterio nella famosa ballata era molto simile a questa ritratta agli inizi del 1600 da un ignote pittore di Scuola Inglese.

Tirò via il copriletto,
Tirò via le lenzuola:
“Allora, allora, mio piccolo Musgrave,
Trovi bella la mia signora?”

“La trovo bella”, disse il piccolo Musgrave,
“Ed è per questo che sono ancor più triste;
Darei volentieri trecento ghinee
Per essere giù in quei campi.”

“Alzati, alzati, piccolo Musgrave,
Su, rimettiti i vestiti;
Nel mio paese non sarà mai detto
Che ho ucciso un uomo nudo.

“Ho tre spade nel fodero,
Che tanto mi sono costate;
E tu avrai la migliore,
Mentre io prenderò la peggiore.”

Il primo colpo dato dal piccolo Musgrave
Ferì seriamente Lord Barnard;
Ma il secondo colpo lo diede Lord Barnard
E il piccolo Musgrave non colpì più.

Allora parlò la bella signora,
Nel letto dove giaceva:
“Anche se sei morto, piccolo Musgrave,
Io voglio pregare per te.

“Ed alla tua anima auguro ogni bene
Per tutto il tempo che io vivrò;
Ma alla tua, no, non l’auguro, Lord Barnard,
Anche se sono la tua legittima sposa.”

Lui con un colpo le tagliò le mammelle
E fu veramente una grande sventura
Veder gocce di sangue di quella dama
Colarle giù fino alle ginocchia.

“Disgraziati voi tutti, miei uomini,
Non siete nati per il mio bene;
Perché non avete fermato la mia mano
Quando m’avete visto impazzire?

“Ho ucciso il più valente cavaliere
Che mai sia salito a cavallo;
Ed anche la più bella donna
Che mai sia stata partorita.

“Una tomba, una tomba”, gridò Lord Barnard,
“Per seppellire questi due amanti;
Ma stendete sopra la mia sposa
Perché era nata da miglior casato.”

Alan Lomax

Alan Lomax,il primo che parlò e raccolse informazioni sulla celebre ballata popolare

Le primissime notizie sulla canzone che testimoniamo di quanto essa fosse considerata una traditional ballad già alla fine del 1800 vengono dal ricercatore ALAN LOMAX, al quale dobbiamo anche le prime raccolte delle canzoni BLUES e FOLK di un’America rurale pressocchè sconosciuta. Egli affermò di averla ascoltata da vari artisti di strada nel Kentucky come BERT MARTIN e DAW HENSON e infine in una versione completamente diversa da una ragazzina allora sedicenne, GEORGIA TURNER, figlia di un minatore, alla quale chiese di registrarla.
Nel suo libro “Our Singing Country” Lomax parla di due differenti versioni dello stesso brano, uno al maschile e l’altro al femminile. In entrambi i casi però la matrice originale dell’adulterio si è ormai persa e il filo conduttore della canzone sembra essere l’esperienza in una delle tante case chiuse di New Orleans. Anche il titolo sembra variare a seconda delle zone di appartenenza: si passa da Rising sun blues, lì dove la contaminatio con la musica Afro è più evidente, a House in New Orleans e infine a Bad girl lament in Texas, per citarne solo alcuni.

Ecco la versione al maschile:

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it’s been the ruin of many a poor boy
And God I know I’m one

C’è una casa a New Orleans
La chiamano “Il sole nascente” (3)
Ed è stata la rovina per tanti poveri ragazzi
E, Dio, io so di essere uno di loro

My mother was a tailor
Sewed my new blue jeans
My father was gamblin’ man
Down in New Orleans

Mia madre era una sarta
Ha cucito i miei nuovi blue jeans
Mio padre era un giocatore d’azzardo
Laggiù a New Orleans

Now the only thing a gambler needs
Is a suitcase and a trunk
And the only time he’ll be satisfied
Is when he’s all a-drunk

Ora, l’unica cosa della quale ha bisogno un giocatore
È una valigia e un baule
E il solo momento nel quale sarà soddisfatto
Sarà quando sarà del tutto sbronzo.

Oh mother, tell your children
Not to do what I have done
Spend your lives in sin and misery
In the House of the Rising Sun

Oh, madre, dì ai tuoi figli
Di non fare quello che ho fatto io
Passare la vita nel peccato e nella infelicità
Nella Casa del Sole nascente

Well I’ve got one foot on the platform
The other foot on the train
I’m going back to New Orleans
To wear that ball and chain

Bene, ho un piede sulla piattaforma
E l’altro piede sul treno
Me ne sto andando da New Orleans
Per mettermi ai piedi una palla (di ferro) e una catena (4)

Well there is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it’s been the ruin of many a poor boy
And God I know I’m one

Questo è il carcere chiamato House of Rising Sun, in Louisiana a cui alcuni dicono si riferisse la famosa canzone.  Questo penitenziario femminile era gestito da monache e fu poi abbattuto alla fine degli anni '40. La foto è del 1862.

Questo è il carcere chiamato House of Rising Sun, in Louisiana a cui alcuni dicono si riferisse la famosa canzone. Questo penitenziario femminile era gestito da monache e fu poi abbattuto alla fine degli anni ’40.
La foto è del 1862.

E questa è la versione al femminile:

There is a house in New Orleans
They call the Rising Sun
And it has been the ruin of many a poor girl
And me, oh God, for one

C’è una casa a New Orleans
La chiamano “Il sole nascente”
Ed è stata la rovina per molte povere ragazze
Ed io, Dio mio, sono una di loro

If I had listened to what my mother said
I’d been at home today
But I was young and foolish, oh God
Let the rambler lead me astray

Se avessi ascoltato quello che mia madre diceva
Sarei a casa mia ora
Ma io ero giovane e folle, o Dio
E ho permesso che un vagabondo mi portasse fuori strada

Go and tell my baby sister
Don’t do what I have done
But to shun that house in New Orleans
They call the Rising Sun

Vai e dì alla mia sorella bambina
Di non fare quello che ho fatto io
Ma di evitare quella casa a new Orleans
Che chiamano “Il sole nascente”

I’m going back to New Orleans
My race is almost run
I’m going back to spend my life
Beneath that Rising Sun

Sto tornando a New Orleans
La mia corsa è quasi finita
Sto tornando per passare la mia vita
Sotto “Il sole nascente” (5)

storyville-1910-1

La casa chiusa a cui si fa riferimento nella versione Americana maggiormente accreditata sembra essere quella gestita tra il 1862 e il 1874 da Madam Marianne Le Soleil Levant a Storyville, il famoso quartiere a luci rosse partorito dalla mente puritana del consigliere municipale ALDERMAN STORY ; per alcuni invece il nome si riferisce ad un carcere femminile che si trovava in Louisiana.

E’ poi della fine degli anni venti l’erronea attribuzione del brano al musicista Blues TEXAS ALEXANDER, mentre invece sembra probabilmente ascrivibile la registrazione della canzone in versione ” moderna ” ad un altro bluesman ormai dimenticato, Clarence Tom Hashley, che la registrò nel 1933 per la Vocalion col titolo che ben conosciamo ” The house of rising sun “. e di cui non esistono copie superstiti.
Tuttavia nel 1938 , sulla scia del disco perduto di Hashley, il cantante folk Roy Acuff ne fa una nuova registrazione aprendo la strada ad altri artisti. Nel 1941 troviamo infatti la versione degli
Almanac Singers ( Woody Guthrie, Pete Seeger, Hal Hays e Millard Lampe) ; nel 1947 quella di Josh White, un bluesman di colore che darà ” la dritta ” agli Animals qualche anno dopo e infine nel 1962 la versione ” in punta di piedi ” di BOB DYLAN, che strappò al brano l’anacronistica drammaticità. La prima versione ” al femminile ” è invece di JOAN BAEZ che la interpretò nel 1960.

La versione più famosa del brano fu quella del 1964 del gruppo Inglese THE ANIMALS

La versione più famosa del brano fu quella del 1964 del gruppo Inglese THE ANIMALS

Da allora le cover del brano si sprecano: da quelle più famose di BB. King o dei BEATLES, dei DURAN DURAN o di BON JOVI a quelle nostrane di RICKY MAIOCCHI o LUIGI CHIOCCA o a quella bellissima di FAUSTO BILLI ( che a lato B del disco presenta PRETTY WOMAN)
la canzone è presente in rete in migliaia di versione e in tutte le salse senza perdere nella della sua originaria bellezza.

La mia versione del celebre brano è una rielaborazione struggente che NON TROVATE IN COMMERCIO ma solo sul mio sito ufficiale.

Attendo i vostri commenti!

Ecco la bellissima versione al femminile di Joan Baez del 1960. Dolcissima!

http://www.videoanni80.com/armando-savini-non-dite-a-mia-madre-1964-fausto-billi-la-casa-del-sole-1965%c2%b0-video_6a40858ef.html

Questo link porta alla Italianissima ( e introvabile) versione di Amrmando Savini e Fausto Billi del 1964, dal nome NON DITE A MIA MADRE. Da ascoltare!


E questa è l’inflazionatissima versione degli ANIMALS.

BUON ASCOLTO!

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