BLACK TRAIN_: la mia anima in questa canzone

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Proprio cosi’: un brano che mi rappresenta e che scaturisce da ferite tangibili che da sempre mi porto nel cuore. Una donna che combatte per la propria indipendenza,che insegue un’idea di liberta’ senza avere armi a sua disposizione e che infine fa una scelta opinabile ma molto molto vera.
Ho scritto Black Train con uno sguardo all’indietro nel tempo. La sua vera ambientazione e’ la fine dell’800 in America e la protagonista e’ una donna in fuga dalle convenzioni, dalle regole sociali e dal sistema.

Tutto si svolge in un ambito personale e introspettivo e non c’e’ una vera comunicazione con l’esterno. Lei fugge dalla sua famiglia,dai suoi genitori che le impongono un matrimonio forzato,ma soprattutto fugge dall’uniformita’ di pensiero che impongono alle persone dei ruoli ben definiti e a cui spesso si soggiace per il timore di vivere ai margini.
Anche questa donna ha paura; vorrebbe vivere, andare lontano,conoscere il mondo e vivere della propria liberta’.Non per disamore, non per egoismo ma perche’ la sua natura e’ diversa. Rifiuta il ruolo di moglie e madre NON perche’ non ama ma perche’ il suo concetto d’Amore e’ forse troppo largo per le mura domestiche. Lei vuole IL MONDO. Ma non puo’. Fugge,sale sul treno alle prime luci dell’alba,si nasconde nel vagone merci per non essere scoperta e gode di quei pochi attimi in cui e’ sola con se stessa e con il mondo a cui anela. Ma neanche per un istante si illude che quella fuga la portera’ a qualcosa.In cuor suo SA che si e’ incamminata per una strada senza ritorno,tanto e’ vero che non ha portato nulla con se’….tranne la sua pistola.
Il treno diventa quindi un’immagine ambivalente: da un lato e’ rifugio e protezione ( la parola VENTRE ripetuta nel testo lo sottolinea) ma e’ anche il luogo della scelta definitiva,il momento del confronto con la propria interiorita’ e il proprio eventuale coraggio. Quando sale sul treno lei SA che e’ per sempre,poiche’ tornare indietro equivarrebbe ad adattarsi ad una lunga agonia esistenziale e rinunciare ai propri sogni,morire OGNI GIORNO e trasformarsi in un’altra persona.
BLACK TRAIN e’ in definitiva un viaggio in compagnia della MORTE in bilico tra due realta’ parallele che non hanno agganci tra di loro. La scelta finale di questa donna e’ quindi l’unica possibile.

E’ stato molto difficile realizzare questo brano.Volevo dargli un taglio cupo,come se la musica e le parole venissero fuori proprio dal ventre del treno,mischiate al rumore delle rotaie in corsa e all’aria calda del motore a carbone. Ma non volevo fosse un ” canto solitario”: intorno a questa donna nascosta nel vagone merci speravo di aggiungere le suggestioni del mondo circostante che e’ comunque un mondo molto antico. Ho quindi puntato a degli effetti vocali che, amalgamandosi alla musica,suggeriscono un’atmosfera a 3 D in cui in sottofondo e’ possibile percepire anche il tam tam degli Indiani.
Nel brano scorrono due registrazioni separate montate insieme che pero’ partono con una microsecondo di differenza tra l’una all’altra. Cio’ al fine di realizzare un effetto ECO che arriva all’orecchio quasi di sorpresa e difficilmente percepibile all’ascolto,se non ci si fa attenzione.

Qui di seguito il testo:

BLACK TRAIN

Ora son partita e non so dove va,
pero’ ci son riuscita e nessuno lo sa
oh treno,
portami via da qui!
Ti diro’ una cosa:
il bell’abito da sposa non c’e’ piu’.

Solamente ieri ho capito cos’e’
l’ansia di fuggire chiusa dentro di te
oh treno,
voglio guardare lontano.
Un bimbo nella culla
e vedrai non c’e’ piu’ nulla per me!

Son restata chiusa una vita oramai
ma la porta e’ aperta
e non torno, vedrai!
Oh treno,
solo un gradino piu’ su!
Persa nel tuo ventre
ci rimarro’ per sempre, lo so.

Faccio una scommessa,
che mai piu’ tornero’.
Forse l’ho gia’ persa,
lo sapremo tra un po’,
oh treno
tu credi ce la faro’?
Gia’ mi sento sola
ho con me la mia pistola,
la usero’.

Se non c’e’ ritorno
un’ora mi bastera’,
gia’ e finito il giorno
un poco e buio sara’,
oh treno
voglio morire cosi’!
Se mi prenderanno
mi sposero’ tra un anno e poi
giu’ giu’ giu’……

Stiamo ormai arrivando
il capolinea e’ gia’ qui,
nel cuore sto cantando
mi son detta il mio SI,
oh treno
non ho paura per me!
Chiusa nel tuo ventre
ci dormiro’ per sempre, lo so…

Patrizia Barrera copyright 2013

Code: 1305085076650
Date May 8, 2013 3:28 PM UTC

La canzone fa parte del mio album LUCI e OMBRE,la nuova raccolta di Inedite che vi invito ad ascoltare. Se poi vorrete acquistare l’album o le canzoni singole potete farlo qui.

Potete anche acquistare direttamente su SoundCloud semplicemente cliccando su BUY.

Per MIA SCELTA l’album LUCI e OMBRE e’ attualmente disponibile SOLO sul mio sito .

Buon ascolto!

Questo e’ il trailer della canzone, per aggiungere suggestione …alla vostra immaginazione!

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