Il magico mondo dell’autoproduzione musicale

Ciao ragazzi!

Ciao ragazzi!

Sono una cantante e autrice e, come tanti miei colleghi, vivo immersa in un mondo personalissimo in cui la realta’ fa a pugni con i sogni. Non e’ un mistero che la creativita’ e le regole di mercato seguano binari differenti e che OGGI le possibilita’ di successo siano ben limitate rispetto al passato.Fino a trent’anni fa se partivi con una valigetta piena delle tue idee e andavi a bussare alle porte delle case discografiche potevi ancora sperare che qualcuno ti notasse e magari,se eri bravo,investisse su di te. O che, suonando in un locale,un talent scout ti segnalasse a qualcuno per un contratto. Ai tempi nostri le cose sono profondamente cambiate: le grandi etichette ( che sono 4 in tutto il mondo e questo dovrebbe aprire gli occhi a qualcuno) spadroneggiano e dettano legge, supportate dai mass media e anche dai Governi,col conforto dei miliardi e miliardi di dollari che girano in un mercato ormai completamente monopolizzato. Lo stile, il genere, la moda, la scelta degli artisti e’ decisamente sotto controllo, e il fine ultimo non e’ piu’ la QUALITA’ del prodotto bensi’ la VENDITA di esso,in campagne mondiali di martellamento organizzato sul pubblico affinche’ venga condizionato all’assorbimento e all’acquisto di cio’che io definisco MUSICA SPAZZATURA . A parte qualche artista del passato ( se ci pensate in Italia i veri big non sono nuovissimi. Gli ultimi sono stati sfornati tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90) e qualcuno ” costruito ” appositamente per lanciare una moda ( vedi Lady Gaga ad esempio),oggi siamo bombardati e sommersi in un mare di volti e canzoni che scompaiono nel giro di due stagioni senza lasciare un’impronta,come un’onda improvvisa che si innalza,rimbomba e muore.

150
Per il piccolo artista, anche se bravissimo,non c’e molto da fare o sperare. Molti si imbarcano su strade sbagliate o dannose,come rivolgersi a volpine agenzie di distribuzione che ti illudono di promuoverti e che poi, in un modo o nell’altro ti fregano o al massimo ti piazzano sugli stores e la storia finisce li’. C’e’ ancora chi sommerge dei propri cd le case discografiche,assalta i giornali per avere una recensione e infine,come ultima tristissima spiaggia,partecipa ai TALENT SHOW !?!

Il risultato ? Sempre quello,un bel NIENTE!

Vieni a conoscere la mia autoproduzione

Anch’io negli anni ho fatto questi stessi errori illudendomi, come la maggior parte di noi, che ” Giacche’ sei bravo e piaci DEVI avere successo. ” Ho sperimentato, mi sono messa in discussione,ho tribolato e infine sono arrivata alla conclusione che se volevo ottenere qualcosa, anche solo mantenermi economicamente con l’Arte,dovevo cambiare testa,aprire gli occhi e confrontarmi con la, seppure squallida, realta’. Intuivo che internet e il mercato digitale potessero essere la CHIAVE per entrare nel futuro ma, sinceramente, non sapevo da che parte cominciare
Navigando di qua e di la’ trovi centinaia di negozi, agenzie, radio digitali che si offrono di distribuire gratuitamente o con una piccola percentuale sulle vendite la tua musica e ti GARANTISCONO il successo. Ma, scava scava,e’ solo gente che spesso mangia sui piccoli illusi senza offrire nulla di concreto;e alla fine ti ritrovi con degli album che girano senza controllo,facilmente modificabili e spesso inseriti in un grande calderone da cui, negli anni,gli autori pagati dalle major attingono a piene mani. Nella migliore delle ipotesi spendi un po’ di soldi,fai quattro vendite e poi finisci nel dimenticatoio. Questo perche’ OGGI non e’ piu’ il pubblico che decreta A MONTE il tuo successo.
Certo’, e’ bello vedersi su iTunes! Il nostro narcisismo e la nostra vanita’ ci fanno toccare il cielo con un dito…salvo poi ritrovarci con acquisti effettuate da mamma e papa’ e da qualche amico acchiappato su facebook e che ha condiviso.
Beh…a me non sembra poi tanto, se si pensa ai sacrifici e alla fatica che si fa per andare avanti quando di professione fai l’artista!

musiker16

Ero sprofondata nella depressione piu’ nera quando un giorno ho cominciato a riflettere e mi sono accorta che cio’ che mi mancava, e che manca a molti miei colleghi, e’ un METODO MUSICALE con cui affrontare il panorama del DIGITALE.
Non posso dire di aver visto la Luce. Non mi si e’ accesa la lampadina e -opla’- tutti i problemi si sono risolti. Tuttavia posso dire di aver capito molte cose e di aver inquadrato meglio il problema.
Sono arrivata alla conclusione che noi artisti,per deformazione professionale e per inclinazione,abbiamo vari limiti mentali che ci spezzano le gambe e che determinano in parte il nostro insuccesso.
Il primo e’ appunto LA MANCANZA DI METODO.
Viviamo ancora troppo concentrati su noi stessi e non ci rendiamo conto che il mondo intorno a noi cambia,in termini di strumenti di comunicazione,di scelte tecnologiche e di assetto politico.Possiamo creare anche cose bellissime ma poi non riusciamo a trovare il modo di promuoverle e di valorizzarle. Ci agitiamo freneticamente senza una linea di condotta,spariamo centinaia di cartucce a vuoto pubblicando di qua e di la’ senza cervello e poi ci meravigliamo di non aver ottenuto nulla. La prima cosa che ho dunque capito e’ che e’ necessario avere un’impostazione base e costringerci a cambiare mentalita’.

aniflute

Altro limite e’ IGNORANZA SUL MONDO DI INTERNET.
Mi metto in prima fila: sono un’incapace e non ho assolutamente dimestichezza con le grandiose possibilita’ di internet e del mercato digitale. E’ un mondo che ha i suoi segreti e porte magiche che si aprono d’incanto se sai COME fare. Ma e’ proprio questo il problema: il 90 % di noi ci e’ negato. Ragioniamo da artisti e non da venditori, ci emozioniamo con la mente e l’arido linguaggio dei computers ci e’ ostile. Spesso ci lasciamo portare dall’onda e saltiamo di qua e di la’ provando e riprovando tutto cio’ che ci viene suggerito,entrando nei mendri dei link in cui spesso si nasconde un virus e illudendoci di trovare ” empaticamente ” la strada del successo. Devo proprio dire come in genere va a finire?

singerpeople02

Limite estremo L’ATTEGGIAMENTO a meta’ tra il passivo e lo spiccatamento egocentrico.
Parliamoci chiaro: artista non vuol dire necessariamente capacita’, eppure tutti quelli che fanno questo lavoro ,chi piu’ chi meno,nascondono nel cuore la presunzione di valere piu’ degli altri e che per questo DEBBANO essere proprio GLI ALTRI a valorizzarli. IO essere manager di me stesso? Ma IO CREO! Che c’entro IO col mercato,il commercio,il vile denaro?
Partendo dal presupposto di essere sovrani,qualcun altro deve precedere l’entrata in scena,annunciando al mondo la NOSTRA presenza! Vendersi da soli? Pochi lo fanno. In genere si preferisce basarsi sull’agenzia,reale o digitale, su un impresario,insomma su chi in teoria dovrebbe fare ” il lavoro sporco ” ma necessario della promozione e della commercializzazione.
Cosi’ finisce che non si ottiene nulla o, nel peggiore dei casi,si finisce sfruttati e privati del poco che si ha,in termini di prodotti artistici ma anche propriamente di quattrini.

Cio’ che ho quindi cercato e’ un AIUTO GLOBALE che nel tempo mi ha consentito di mettere a fuoco i miei limiti e i niei errori e, quindi di porvi rimedio.
Dove l’ho trovato? Leggendo qua e la’,informandomi e spesso perdendoci la testa sulla miriade di informazioni che girano su internet. Non sono una cantante famosa ( non ancora,almeno. Lasciatemi la speranza!) e non mi pare di avere composto delle opere d’arte. Ma ,pian pianino,sto scalando una montagna che presuppone fatica e determinazione e ho accumulato un po’ di esperienza,sul mondo digitale e su quello artistico in particolare,che mi va di condividere con voi.
Ciclicamente,quindi, questo blog si aprira’ anche ad argomenti diversi,magari utili,magari di approfondimento, sul caotico universo dell’autoproduzione,del vendere la propria musica e soprattutto del COME proporsi bene se fai il mestiere del compositore o del cantante.
Parliamoci chiaro: non sono un webmaster e quindi le informazioni che vi daro’ riguardo la strategia digitale saranno solo frutto della mia esperienza diretta e non di una competenza ” tecnica ” cha lascio a chi e’ del mestiere. Ma vi assicuro che qualcosina l’ho imparata e mi piace l’idea di condividerla con voi.
Chissa’! Magari anche voi seguirete la strada dell’autoproduzione!

Alla prossima puntata!

Con il mio gruppo storico Gli EDENN!

Con il mio gruppo storico Gli EDENN!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...